Souldiers è un action-adventure 2D che unisce l'esplorazione tipica dei Metroidvania a un combattimento soulslike e a sezioni di puzzle-platform. Il giocatore interpreta un soldato trasportato nel regno mistico di Terragaya, un mondo sospeso tra la vita e l'aldilà, dove l'obiettivo è trovare un Guardiano per proseguire il cammino. L'esperienza punta su ambienti in pixel art realizzati a mano e su scontri ponderati in aree interconnesse piene di trappole e nemici.
Gameplay
Il cuore del gioco consiste nel muoversi in un vasto mondo a scorrimento laterale, risolvere puzzle ambientali e affrontare combattimenti precisi. Movimenti e piattaforme richiedono tempismo accurato per evitare pericoli e raggiungere nuove zone, spesso sbloccando abilità che ampliano le possibilità di spostamento. Il combattimento riprende le influenze soulslike con attacchi misurati, schivate e gestione delle risorse: i nemici vanno studiati nei loro schemi, senza affidarsi a sequenze di tasti ripetitive. Il progresso avviene salendo di livello grazie all'esperienza accumulata sconfiggendo i nemici, migliorando gradualmente statistiche e capacità.
All'inizio si sceglie una delle tre classi disponibili, che definisce l'intera partita. Lo Scout punta sul combattimento ravvicinato con la spada e su manovre agili. L'Archer predilige attacchi a distanza e un posizionamento strategico. Il Caster utilizza magia elementale per effetti ad area e controllo della folla. Ogni classe dispone di set di abilità unici che influenzano l'approccio a puzzle e combattimenti, spingendo a strategie diverse senza possibilità di cambiare classe durante il gioco.
Modalità di gioco
Il titolo è disponibile esclusivamente in modalità single-player, senza componenti multiplayer o cooperative. Quattro livelli di difficoltà regolano il danno inflitto dai nemici e altri parametri, permettendo di adattare la sfida fin dall'inizio. Una volta scelta, la modalità resta fissa e influenza il ritmo complessivo di esplorazione e combattimento.
Artbook
L'artbook raccoglie schizzi concettuali dalle prime fasi di sviluppo fino ai modelli definitivi di personaggi e ambientazioni. Mostra l'evoluzione visiva delle regioni di Terragaya, dei nemici e dello stile estetico di ogni classe, offrendo uno sguardo dietro le quinte sul processo di raffinamento della pixel art artigianale. Si tratta di un complemento statico che documenta il percorso artistico alla base dello stile retrò distintivo del gioco.
Vale la pena giocarci?
Souldiers si rivolge soprattutto a chi apprezza i Metroidvania metodici uniti a sistemi di combattimento impegnativi. La struttura single-player e la varietà di classi offrono valore rigiocabile grazie a diversi approcci allo stesso mondo interconnesso. Le opinioni sono contrastanti: alcuni apprezzano il ritmo deliberato e la pixel art, altri segnalano difficoltà con certi meccanici. Il gioco è disponibile come esperienza completa, senza contenuti stagionali in corso né espansioni post-lancio annunciate di recente. Chi cerca un action-adventure concentrato su esplorazione e profondità di combattimento può trovarlo adatto, soprattutto se preferisce campagne single-player a funzionalità multiplayer.