What Was Lost è un'avventura cooperativa in prima persona incentrata sui puzzle, disponibile in accesso anticipato su PC. I giocatori esplorano la stessa casa in due epoche diverse, una ambientata nel passato e l'altra nel presente, per ricostruire una storia condivisa attraverso ricordi e osservazioni.
Gameplay
Il cuore del gioco è la collaborazione tra due giocatori che affrontano insieme sette capitoli. Uno esplora la versione passata della casa, dove le stanze appaiono vissute e accoglienti, mentre l'altro si muove nel presente, dove lo spazio è più silenzioso e segnato dal tempo. Ogni ambiente esiste in entrambe le versioni e le differenze tra le due diventano il fulcro di ogni enigma: una fotografia nitida in un'epoca può essere sbiadita nell'altra, un cassetto chiuso oggi era aperto anni prima. I giocatori devono scambiarsi dettagli visibili solo a uno di loro, come il contenuto di una lettera o la posizione di un oggetto, affinché il compagno possa agire di conseguenza.
Il percorso attraversa ingresso, dispensa, studio, laboratorio, soffitta, serra e uno spazio fuori dal tempo. Ventisette frammenti di memoria sono sparsi per la casa, con una raccolta segreta nel settimo capitolo. Questi elementi invitano a esplorare con attenzione e a confrontarsi continuamente. La chat vocale push-to-talk integrata permette di comunicare online senza essere fisicamente vicini. Non ci sono combattimenti, timer né stati di fallimento: ognuno può procedere al proprio ritmo e tornare indietro quando vuole.
Modalità di gioco
L'esperienza è pensata esclusivamente per due giocatori in cooperazione online. Non esistono modalità single-player né varianti aggiuntive. La struttura richiede un dialogo costante, perché ogni partecipante possiede informazioni inaccessibili all'altro. Nel capitolo finale si introducono scelte condivise: la coppia decide quali ricordi conservare e quali lasciare andare, ottenendo uno dei cinque possibili finali.
Storia e ambientazione
La narrazione emerge direttamente dalla casa. Le versioni passate e presenti di ogni stanza mettono in luce il passare del tempo, dai dettagli più piccoli, come una canzone canticchiata in cucina, ai cambiamenti più evidenti di arredi e atmosfera. Il racconto esplora temi di memoria e legame senza ricorrere a minacce esterne o combattimenti. Ogni capitolo ha un tono distinto e guida i giocatori attraverso ambienti realizzati a mano che premiano l'osservazione e il dialogo.
Accessibilità e design
Tra le opzioni ci sono sottotitoli regolabili con ridimensionamento del testo, segnali visivi accessibili ai daltonici e una modalità a movimento ridotto che limita effetti della telecamera, vibrazioni e head bob. Il supporto parziale al controller è presente e il salvataggio automatico avviene ai checkpoint dei capitoli. Queste funzioni permettono stili di gioco diversi senza distogliere l'attenzione dagli elementi cooperativi.
Vale la pena giocarci?
What Was Lost è adatto a chi apprezza puzzle riflessivi e basati sul dialogo, in cui il lavoro di squadra e la scoperta condivisa sono al centro dell'esperienza. L'assenza di timer e fallimenti lo rende accessibile a coppie che vogliono confrontarsi liberamente, sia che siano sedute una accanto all'altra sia che si colleghino da luoghi diversi. Sviluppato in accesso anticipato da una singola persona, offre un'esperienza mirata su narrazione e cooperazione, senza sistemi complessi né sessioni ripetibili. Chi cerca avventure intime e narrative troverà originale la struttura a due linee temporali e i puzzle basati sui ricordi; chi preferisce azione veloce o contenuti single-player potrebbe orientarsi altrove. Il gioco è ancora in sviluppo e la versione attuale si limita ai capitoli e alla modalità cooperativa descritti.