Pluto è un roguelike deckbuilder singleplayer per PC che unisce la strategia a un sistema di incantesimi originale. Il giocatore controlla un mago in fuga dal carcere per raggiungere il compleanno della nipote: dovrà attraversare ambienti ostili popolati da creature grottesche, affrontando i nemici con tattica e gestione del mazzo.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno alla creazione e al lancio di incantesimi formati da pattern elementali che si disegnano direttamente sullo schermo con gesti. Questo metodo sostituisce la scelta classica delle carte: i pattern si sovrappongono e si combinano nel corso del turno, aprendo la strada a combinazioni impreviste che premiano tempismo preciso e sequenze creative. I combattimenti si svolgono a turni contro mostri, dove la potenza elementale pura annienta i nemici mentre si gestiscono le risorse e si evita di esporsi troppo nella struttura roguelike.
L'esplorazione conduce attraverso ambientazioni dark fantasy disegnate a mano: rovine maledette e foreste infestate. Lo stile grafico punta su mostri grotteschi e assurdi, carichi di minaccia, con feedback viscerali che riducono i nemici in resti carbonizzati. I progressi consistono nello scoprire nuovi pattern e sinergie tra una run e l'altra; ogni personaggio modifica il funzionamento del sistema di incantesimi, spingendo a sperimentare invece che a ripetere le stesse azioni.
Una run dura circa un'ora, permettendo sessioni mirate che partono dal riconoscimento base dei pattern per arrivare a reti complesse di interazioni. L'accento è posto sull'intelligenza del giocatore più che sulla memoria: le ricette sovrapposte e il lancio tramite gesti introducono decisioni rischio-ricompensa diverse in ogni incontro.
Modalità di gioco
Pluto propone un formato roguelike singleplayer incentrato su ripetuti tentativi di fuga dal carcere. Ogni tentativo costituisce una run completa: si attraversano zone generate proceduralmente, si raccolgono carte e oggetti e si affinano le strategie di incantesimi prima di affrontare minacce crescenti da parte di secondini e mostri.
La struttura privilegia sessioni brevi e autosufficienti, senza modalità aggiuntive o elementi multiplayer. I progressi si conservano tramite sblocchi che influenzano le run successive, concentrandosi sulla padronanza del lancio con le dita e sulle variazioni legate ai personaggi piuttosto che su varianti di gioco separate.
Personaggi e progressione
Otto o più personaggi giocabili modificano ciascuno il sistema di incantesimi in modo distinto, alterando le interazioni tra pattern e la strategia complessiva. Gli sblocchi ottenuti durante le run ampliano le possibilità di composizione del mazzo e delle combinazioni elementali, sostenendo l'enfasi del gioco sulla sperimentazione tra un tentativo e l'altro.
Oggetti ed eventi aggiungono strati al ciclo principale: il giocatore deve bilanciare le esigenze immediate del combattimento con i miglioramenti a lungo termine del mazzo. Il sistema si discosta dalle convenzioni classiche dei deckbuilder legando il potere al modo in cui i pattern vengono lanciati, non solo alla forza o al numero delle carte.
Vale la pena giocarci?
Pluto è adatto a chi cerca roguelike deckbuilder che privilegiano meccaniche innovative rispetto al gioco tradizionale delle carte. Il lancio di incantesimi con le dita e il sistema di pattern sovrapposti offrono un'esperienza tattile, quasi da puzzle, che premia osservazione e adattamento durante run brevi.
L'estetica disegnata a mano e gli scontri con mostri grotteschi conferiscono un'identità visiva al genere, attirando chi apprezza temi dark fantasy senza la posta in gioco del salvataggio del mondo. Il gioco è uscito su PC a marzo 2026 ed è disponibile come titolo completo incentrato sul suo ciclo singleplayer principale.
Chi cerca un nuovo approccio al deckbuilding strategico troverà valore nell'enfasi sulla precisione dei gesti e sulle sinergie emergenti, soprattutto se preferisce sessioni contenute che portano a momenti di illuminazione attraverso il gioco ripetuto. Il titolo si presenta come un'esperienza indipendente centrata su una motivazione personale piuttosto che su un'epica di ampio respiro.