Onward! Autobattles è uno strategico single-player per PC che unisce la progressione tipica dei roguelike alla meccanica degli autobattler. Il giocatore prepara e posiziona l'esercito prima dello scontro, poi osserva il combattimento automatizzato che si svolge in base alle scelte iniziali. L'attenzione è tutta sulla pianificazione di sinergie e formazioni, senza bisogno di controlli in tempo reale, mentre ogni run offre combinazioni sempre diverse di unità, eventi e ricompense a cui adattarsi al momento.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno alla costruzione dell'esercito prima che inizi qualsiasi battaglia. Si scelgono unità e artefatti tra opzioni generate proceduralmente e li si dispone su una griglia dove la posizione esatta decide il risultato. Spostare un'unità di un solo quadrato può attivare o interrompere sinergie fondamentali, trasformando schieramenti mediocri in formazioni dominanti. Una volta impostato tutto, lo scontro procede in automatico: le abilità si attivano, le unità crescono nel tempo e le strutture di supporto potenziano gli alleati vicini senza ulteriori interventi.
Il roster conta oltre 100 unità, ciascuna con tratti differenti. Alcune traggono forza dalla vicinanza ad alleati o elementi della mappa, altre richiedono distanza o spazio libero per funzionare al meglio. Gli artefatti, più di 50, modificano il comportamento dell'esercito potenziando determinati stili, alterando statistiche o sbloccando combinazioni inedite. Le pozioni aggiungono variabili durante la run, mentre i Commander offrono differenze di partenza grazie a statistiche uniche, aspetto distinto e mappe personalizzate che cambiano il modo in cui le stesse unità si comportano da una partita all'altra.
La fama accumulata nelle run amplia le opzioni disponibili. Livelli più alti sbloccano slot aggiuntivi sul campo e l'accesso a unità e artefatti più potenti. Tra una run e l'altra, vittorie e obiettivi permanenti arricchiscono il pool complessivo, spingendo a ripetere le partite per scoprire interazioni più profonde che emergono solo dopo numerosi esperimenti.
Game Modes
Il gioco si basa su run singole che generano ogni volta nemici, negozi, eventi e ricompense differenti. Non esiste una campagna fissa: l'esperienza si costruisce attraverso tentativi successivi in cui le scelte si adattano a ciò che compare. Dopo aver progredito si sbloccano varianti più difficili, che aumentano la sfida attingendo dal roster sempre più ampio di unità, artefatti e Commander.
Essendo un'esperienza single-player, tutte le decisioni restano interne e non sono previsti elementi competitivi o cooperativi. La struttura premia la raccolta a lungo termine e l'adattamento continuo, poiché ogni run contribuisce a sblocchi permanenti che influenzano le strategie future.
Progression Systems
Gli sblocchi avvengono in modo costante attraverso le run ripetute. Commander, unità, artefatti e pozioni si accumulano, consentendo build sempre più complesse man mano che il roster cresce. Gli obiettivi legati alle vittorie espandono ulteriormente la disponibilità, trasformando i primi schieramenti semplici in strategie stratificate che combinano più sinergie contemporaneamente. Le sconfitte mettono in luce i punti deboli della pianificazione, mentre i successi aprono varianti più impegnative che mettono alla prova approcci raffinati.
Vale la pena giocarci?
Il titolo è ideale per chi preferisce una strategia ponderata e la varietà tipica dei roguelike rispetto a riflessi rapidi o al controllo diretto in combattimento. L'enfasi sul posizionamento e sulla preparazione pre-battaglia offre profondità a chi ama sperimentare combinazioni e adattarsi agli elementi casuali. Con un'uscita prevista per il 2026 e ancora nessuna recensione disponibile, l'interesse dipende da quanto le meccaniche descritte corrispondano al gusto per la costruzione di eserciti in un contesto single-player. Chi apprezza esperienze simili di autobattler potrebbe trovare valore nella varietà dei Commander e nella progressione legata agli sblocchi una volta che il gioco sarà disponibile.