Making History: The First World War è uno strategico a turni che simula il primo conflitto mondiale dal 1914 al 1918. Il giocatore guida una delle nazioni indipendenti dell'epoca, gestendone economia, forze armate, politica interna e relazioni diplomatiche su una mappa del mondo ricca di dettagli. Il fulcro del gioco è la grande strategia nazionale: le scelte su industrializzazione, distribuzione delle risorse e controllo territoriale decidono l'esito di una guerra segnata dall'uso massiccio di armi automatiche e dalla mobilitazione totale.
Gameplay
Il ciclo di gioco si sviluppa attraverso turni che fanno avanzare la linea temporale dal periodo prebellico fino al culmine delle ostilità. La mappa è suddivisa in oltre duemila regioni terrestri e marittime, che coprono tutti i continenti e i principali bacini oceanici. Ogni turno richiede di bilanciare la produzione delle città, che generano al contempo ricchezza, beni civili e materiali bellici, mentre si espandono fabbriche, centri di ricerca e infrastrutture come le ferrovie, essenziali per accelerare lo spostamento di truppe e merci.
Le risorse strategiche vanno individuate e sfruttate per sostenere lo sforzo bellico industrializzato. Fortificazioni, reticolati di trincee e batterie costiere offrono soluzioni difensive, mentre i sistemi di mobilitazione permettono di addestrare riserve in tempo di pace, richiamarle in caso di guerra e poi smobilitarle al termine delle ostilità. I combattimenti combinano bombardamenti di artiglieria a lunga gittata supportati da palloni aerostatici e aerei con avanzate di fanteria e corazzati, e includono componenti navali come sommergibili e mine per ostacolare le flotte nemiche.
Ogni regione presenta popolazioni con nazionalità, culture, religioni ed etnie definite che influenzano il consenso verso il governo. Politiche e ideologie determinano i livelli di radicalismo, che possono sfociare in disordini o rivoluzioni se non controllati. Il commercio globale avviene tramite un mercato mondiale per l'acquisto di rifornimenti e la vendita di materie prime, con la possibilità di intercettare il traffico mercantile avversario. L'albero delle tecnologie spazia dalle basi preindustriali alle capacità militari e industriali dell'era delle macchine, mentre la diplomazia prevede negoziati, aiuti finanziari e costruzione di influenza presso le altre nazioni.
Ogni nazione giocabile parte con sfide specifiche legate alla sua posizione storica: la Francia deve contrastare la pressione tedesca sul continente, la Germania può cercare di far uscire precocemente la Russia dal conflitto fomentando tensioni interne, il Regno Unito conta sulla supremazia navale per difendere i possedimenti coloniali, mentre l'Impero Ottomano e l'Austria-Ungheria rischiano smembramenti dovuti al nazionalismo etnico.
Modalità di gioco
Il titolo è un'esperienza di grande strategia single-player priva di modalità competitive o cooperative. Il giocatore sceglie nazione ed epoca di partenza e guida il proprio paese attraverso eventi storici scriptati che forniscono contesto, pur consentendo deviazioni verso esiti alternativi. Gli scenari partono tipicamente nel 1912, 1914 o 1917 e proseguono fino alla risoluzione del conflitto o al raggiungimento degli obiettivi, che possono essere conquista, predominio economico o semplice sopravvivenza politica.
La gestione dell'impero è l'attività centrale: comprende la creazione di colonie, protettorati e stati fantoccio, oltre alla possibilità di concedere l'indipendenza ai territori conquistati. Le unità nazionali riproducono uniformi e armamenti dell'epoca, e centinaia di eventi legati a momenti reali della guerra generano rami narrativi che premiano la sperimentazione di diverse priorità politiche e militari.
Contesto storico e percorsi alternativi
Gli eventi scriptati ancorano la simulazione alla cronologia documentata della Prima guerra mondiale, pur permettendo di esplorare scenari "what-if". Questi momenti spaziano da grandi crisi diplomatiche a sviluppi interni minori e mantengono vivo il senso di un conflitto industrializzato che ha mobilitato intere società. Il progresso tecnologico e le decisioni infrastrutturali interagiscono con questi eventi, così che le scelte su ricerca o politica commerciale possono modificare il corso delle alleanze o la stabilità interna.
Il modello demografico aggiunge profondità collegando le caratteristiche della popolazione al sostegno politico. Un alto radicalismo in qualsiasi regione può provocare rivolte capaci di ridisegnare i confini o dar vita a nuovi stati indipendenti nell'Europa centrale e altrove. Gli elementi navali e aerei estendono il conflitto oltre i fronti terrestri, richiedendo attenzione all'interdizione del traffico mercantile e al supporto di ricognizione per l'accuratezza dell'artiglieria.
Vale la pena giocarci?
Sulla principale piattaforma di distribuzione il titolo registra recensioni miste, con il 67 % di giudizi positivi su oltre cento recensioni. Si rivolge a chi cerca una simulazione dettagliata delle decisioni a livello nazionale durante la Prima guerra mondiale, piuttosto che un'azione tattica sul campo di battaglia. L'enfasi su gestione economica, sviluppo delle infrastrutture e compromessi politici attrae gli appassionati di grande strategia che preferiscono campagne lunghe focalizzate su una singola nazione alla volta.
Il supporto attuale si limita alla versione originale, senza contenuti stagionali né espansioni post-lancio documentate. La disponibilità resta limitata ai normali store digitali per PC e l'assenza di multiplayer mantiene l'attenzione esclusivamente sul gioco in solitaria. Chi è attratto dalla combinazione di eventi storici, logistica delle risorse e diramazioni di storia alternativa troverà il maggior valore, mentre chi preferisce ritmi più rapidi o modalità multigiocatore potrebbe considerare il passo e la profondità meno coinvolgenti.