Kingdom of Cards è un indie RPG strategico single-player che fonde la creazione di carte con la gestione delle risorse e il combattimento automatico su PC. Il giocatore costruisce il proprio regno combinando carte all'interno di edifici specializzati per produrre unità, raccogliere materiali e sconfiggere i boss grazie a una preparazione accurata e a decisioni tattiche durante gli scontri simultanei.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno alle combinazioni di carte che trasformano risorse base in strumenti, armi e unità specializzate. Si inizia coltivando le terre di Castle Land per estrarre materiali, che vengono poi trasferiti alla Fucina per esperimenti di forgiatura capaci di sbloccare nuove carte. L'Accademia converte i contadini in professionisti, come i taglialegna, abbinandoli a strumenti specifici, mentre l'Arsenale equipaggia le unità con armi per creare soldati, arcieri, maghi e necromanti. L'esplorazione avviene tramite il terminale del Clan degli Esploratori, dove le unità vengono abbinate a luoghi per rivelare ricompense. La Tana dei Ladri invia unità a rubare da manieri o castelli, mentre la Gilda dei Conquistatori avvia tentativi di conquista che attivano le fasi di combattimento. Esistono centinaia di carte, raccolte in un album integrato che mostra nomi, descrizioni, ricette e retro personalizzabili raffiguranti paperelle di gomma ispirate alla cultura pop.
Il combattimento si svolge in automatico e simultaneamente per tutte le unità e i nemici. Gli attacchi alternano colpi standard da mischia, a distanza o magici ad abilità speciali come congelamento, furtività o cura. Alcune unità possiedono abilità passive che restano attive per tutta la durata dello scontro. Il successo dipende dall'abbinamento di tipi di unità e abilità alle debolezze nemiche, oltre alla gestione delle risorse per mantenere in vita le proprie forze su più fronti.
Modalità di gioco
La progressione si basa su run ripetute che integrano attività di farming, crafting, esplorazione, furto e conquista. Ogni run culmina negli scontri con i boss, dove sfide specifiche modificano le meccaniche base come il flusso delle risorse o le regole del combattimento. Queste variazioni spingono a sperimentare diverse ricette di carte e composizioni di unità una volta comprese le meccaniche fondamentali. L'album consente di rivedere e pianificare tra una run e l'altra, mostrando tutte le carte scoperte e le loro combinazioni.
Meccaniche chiave e progressione
La gestione delle risorse collega tutti i sistemi. I materiali passano dalle fattorie alle stazioni di crafting, poi all'addestramento o all'impiego. Gli esperimenti alla Fucina rivelano nuove carte attraverso combinazioni di prova, mentre le attività basate sui luoghi offrono ricompense eterogenee che alimentano la creazione di unità. I boss introducono modificatori che cambiano le priorità, come l'enfasi su furtività o cure, costringendo il giocatore ad adattare il mazzo di carte e la composizione delle unità. La natura simultanea del combattimento fa sì che il posizionamento e la sinergia delle abilità siano più importanti degli input in tempo reale.
Vale la pena giocarci?
Kingdom of Cards è ideale per chi apprezza il crafting deliberato di carte, il combattimento automatico e la progressione iterativa in un contesto single-player. Il gioco è uscito in versione completa dopo un periodo in Early Access e mantiene recensioni Mostly Positive da parte di 73 utenti. I suoi sistemi premiano la sperimentazione con ricette di carte e build di unità, soprattutto per chi cerca titoli strategici incentrati sulla preparazione più che sul controllo diretto. La disponibilità su PC lo rende accessibile per sessioni dedicate alla costruzione di regni efficienti e al superamento delle sfide dei boss in continua evoluzione. Chi cerca azione frenetica o componenti multiplayer potrebbe trovare meno coinvolgente il combattimento automatico e l'esperienza solitaria.