I am not a Monster: First Contact è uno strategico a turni in stile retrò sci-fi che unisce una campagna single-player a sessioni multiplayer su PC. I giocatori si ritrovano a bordo del transatlantico spaziale Albatross, invaso da lucertole aliene che iniziano a infettare gli esseri umani. Il cuore del gioco ruota attorno al combattimento tattico, alla gestione dell'infezione e alla scoperta progressiva dell'epidemia attraverso missioni che cambiano prospettiva tra diversi personaggi.
Gameplay
Il sistema è a turni: ogni round ha un tempo limite entro cui decidere movimenti, tiri, abilità speciali e attacchi ravvicinati. Le lucertole possono infettare i passeggeri e trasformarli in alleati, introducendo un elemento di rischio e inganno durante gli scontri. Otto eroi distinti, ciascuno con tratti unici, influenzano il modo in cui affrontare gli obiettivi, dal salvataggio dei sopravvissuti all'eliminazione delle minacce. Nella modalità single-player il controllo passa di volta in volta da un personaggio all'altro, rivelando aspetti diversi degli eventi. Il multiplayer accoglie fino a sei giocatori che gestiscono le unità contemporaneamente e devono coordinarsi per respingere gli assalti nemici e completare gli obiettivi.
Game Modes
Esistono tre modalità multiplayer diverse: all'inizio di ogni partita i partecipanti votano per scegliere quale verrà giocata, evitando code separate. La campagna single-player propone una sequenza narrativa di oltre trenta missioni incentrate sulla progressione della storia e sui punti di vista dei personaggi. Entrambi i formati condividono le stesse regole tattiche di base, ma la campagna punta su obiettivi sequenziali mentre il multiplayer valorizza il coordinamento di squadra e l'adattamento alle meccaniche dell'infezione.
Story and Setting
La vicenda si svolge sull'Albatross, un transatlantico spaziale assediato da lucertole aliene di origine sconosciuta. Il capitano Laser guida le operazioni di contenimento, ma il quadro completo emerge solo vivendo gli eventi attraverso gli occhi di otto eroi differenti. Le missioni mostrano come i mostri siano comparsi e si siano diffusi, alternando operazioni di soccorso a indagini sull'epidemia. Il tono pulp retrò sci-fi plasma dialoghi e struttura delle missioni, proponendo colpi di scena che cambiano la percezione di chi sia degno di fiducia.
Multiplayer Experience
Le sessioni richiedono comunicazione via chat vocale o testuale integrata per assegnare ruoli, individuare possibili infezioni ed eseguire tattiche coordinate. Il limite di sei giocatori favorisce l'interazione diretta: un sospetto sbagliato su un altro partecipante può ribaltare l'esito. Le partite restano rapide grazie al sistema a turni e al voto per la scelta della modalità. Il titolo supporta il gioco continuativo senza stagioni né espansioni post-lancio oltre all'aggiunta della campagna originale.
Is It Worth Playing?
Il gioco è indicato per chi apprezza la strategia tattica unita a elementi di deduzione sociale in ambientazione sci-fi. Chi cerca un mix di missioni narrative in solitaria e partite di gruppo troverà meccaniche coerenti in entrambe le modalità. Disponibile su PC, ha ricevuto feedback complessivamente positivi per l'originale combinazione di tattica in stile XCOM e gameplay basato sull'infezione. Offre un'esperienza autoconclusiva, senza dipendere da aggiornamenti frequenti, risultando una scelta solida per gli appassionati di strategici indie che premiano pianificazione attenta e discussione di squadra.