Hades Uprising è un platform 3D per Nintendo Switch in cui si controlla Hades mentre scala i nove gironi dell'inferno. Il titolo unisce movimenti precisi a un sistema di spostamento basato sul momentum, attraverso stage artigianali che rappresentano ogni girone come ambienti astratti pieni di trappole. Pubblicato a maggio 2026 da EpiXR Games, riprende l'idea classica di un'esperienza di salto e corsa ambientata tra i nove gironi.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno al dominio del set di movimenti di Hades per attraversare terreni instabili e pericoli ambientali. Doppi salti, scatti in avanti e scatti verso l'alto costituiscono la base della progressione, con il momentum che permette di superare sequenze di piattaforme, vuoti e ostacoli. Ogni girone è diviso in cinque zone distinte che introducono nuove meccaniche senza mai spostare l'attenzione dal tempismo e dalla scelta del percorso. L'inferno stesso ostacola il giocatore con pavimenti che crollano, trappole in movimento e layout sempre più complessi, richiedendo numerosi tentativi per superare ogni sezione. I cristalli raccolti alla fine di ogni zona fungono da chiavi di avanzamento, mentre le anime perdute incontrate lungo il cammino offrono brevi spunti narrativi sul regno dei morti e sulla ribellione di Hades, senza interrompere il flusso del platforming. L'assenza di nemici mantiene il focus su consapevolezza spaziale e precisione dei comandi durante tutta l'ascesa.
Modalità di gioco
Hades Uprising è disponibile solo in modalità single player. L'esperienza si svolge come una scalata lineare attraverso i nove gironi, senza opzioni multiplayer né formati competitivi. La progressione segue la stessa struttura dall'inizio alla fine, permettendo di perfezionare le proprie corse nelle aree create su misura, sia in modalità TV, tabletop o portatile su Nintendo Switch.
Trama e ambientazione
Hades inizia il suo viaggio dopo aver deciso di ribellarsi al proprio dominio e liberare le anime intrappolate. I nove gironi si presentano come regni surreali e tematici, modellati da punizione e memoria, ognuno con un'identità visiva e un'enfasi meccanica propria. La narrazione si sviluppa attraverso brevi interazioni con le anime perdute, senza cutscene né dialoghi ramificati. Questo approccio mantiene l'attenzione sulla sfida fisica dell'ascesa, rivelando gradualmente dettagli sul mondo sotterraneo e sulle motivazioni del protagonista.
Vale la pena giocarci?
Chi apprezza i platform basati sul momentum e sul tempismo preciso troverà un'esperienza mirata. Il gioco propone una campagna single player completa, incentrata su una scalata continua, senza modalità aggiuntive né contenuti stagionali confermati al lancio. Le dimensioni ridotte e i comandi intuitivi lo rendono adatto a sessioni brevi su Nintendo Switch, anche se la difficoltà crescente negli ultimi gironi premia costanza e pratica. Chi cerca combattimenti o multiplayer dovrà cercare altrove: il design elimina deliberatamente i nemici per mettere in risalto la navigazione ambientale. Il titolo è ideale per chi ama le sfide di platform puro in un contesto mitologico.