Dunjin è un dungeon crawler indie per PC che fonde il deckbuilding a mani di poker con il combattimento basato sui dadi, in una discesa attraverso piani generati proceduralmente. I giocatori costruiscono e giocano mani da un mazzo di carte con sigilli per generare Mana e Mult, poi tirano un d20 per stabilire se gli attacchi vanno a segno, falliscono o diventano critici. Il ciclo di gioco ruota sulla gestione delle risorse dalle mani di carte mentre si esplora un mondo plasmato da un'entità antica che osserva e si adatta a ogni discesa.
Gameplay
Ogni carta ha uno di quattro sigilli: Divine per curare, Arcane per infrangere gli scudi, Martial per infliggere danni diretti alla salute e Shadow per ridurre l'armatura. La forza della mano aumenta proporzionalmente i danni, quindi i giocatori adattano il mazzo ai sigilli preferiti, alle reliquie trovate o a combinazioni specifiche come i colori. Il d20 introduce variabilità che può trasformare una mano forte in un colpo decisivo o in un errore costoso, costringendo a decisioni adattive a ogni turno.
Ogni classe tra le ventiquattro disponibili inizia con perk e passive uniche che modificano l'interazione tra carte e dadi. Un Knight può puntare su sinergie difensive, mentre un Rat King predilige tattiche di sciame o manipolazione delle risorse. Queste differenze generano cicli di gioco distinti: alcune classi favoriscono la manipolazione del mazzo, altre i reroll dei dadi o le variazioni di probabilità.
L'esplorazione si sviluppa su una mappa ramificata con battaglie, negozi, tesori, incontri casuali e falò. Le scelte compiute ai piani superiori influenzano gli eventi successivi attraverso oltre cinquanta trame che proseguono tra una run e l'altra. Reliquie, pozioni e potenziamenti delle carte ampliano le possibilità, con più di duecento oggetti disponibili per modificare le build.
Modalità di gioco
La modalità standard prevede una discesa unica attraverso più piani, con layout della mappa e incontri generati ogni volta. Per vincere bisogna raggiungere e sconfiggere il boss finale gestendo salute, risorse e la crescente attenzione dell'entità che si trova in fondo.
La modalità Endless si sblocca dopo una discesa riuscita e propone cicli ripetuti contro nemici sempre più difficili. I giocatori verificano quanto lontano possono spingersi con le reliquie accumulate e le sinergie di classe prima che la run termini. Questa modalità valorizza l'ottimizzazione a lungo termine e l'adattamento a minacce crescenti, senza la pressione di un obiettivo fisso.
Classi e deckbuilding
La scelta della classe determina la composizione del mazzo iniziale e le abilità passive che restano per tutta la run. Alcune classi influenzano le probabilità sul d20, altre offrono strumenti per ridisegnare le carte o potenziare combinazioni di sigilli specifici. Il deckbuilding avviene tra un piano e l'altro tramite acquisti nei negozi e ricompense dai tesori, permettendo un affinamento graduale verso la strategia preferita.
Le sinergie nascono quando le reliquie si allineano con le passive di classe o quando più carte dello stesso sigillo si combinano per effetti amplificati. Sperimentando con eroi diversi si scopre quali meccaniche si adattano meglio al proprio ritmo di gioco, che sia un'aggressione diretta o una sopravvivenza prolungata basata su cure e mitigazione.
Rigiocabilità e caratteristiche
Ogni run attinge da 2,8 trilioni di seed unici, consentendo di condividere layout specifici con altri giocatori o di rivisitare configurazioni preferite. Uno strumento integrato aiuta a individuare seed particolari. Lo Scrapbook registra le scoperte su tutte le classi e le run, tracciando il progresso su carte, reliquie e trame per chi punta al completamento.
Fino a cinque slot di salvataggio supportano partite separate, utili per confrontare strategie di classe diverse o giocare in parallelo. Una sandbox sbloccabile offre maggiore libertà una volta completato il contenuto principale. La colonna sonora procedurale varia in base all'ambiente e alle azioni del giocatore, mantenendo varietà tra discese ripetute.
Vale la pena giocarci?
Dunjin è adatto a chi apprezza i dungeon crawler roguelike che premiano la costruzione accurata del mazzo e accettano l'incertezza dei tiri di dado. La fusione tra meccaniche da poker e combattimento tattico crea un ritmo distintivo in cui pianificare le mani conta quanto reagire ai risultati. Chi preferisce sistemi deterministici o esperienze puramente narrative potrebbe trovare il fattore casuale meno coinvolgente.
La varietà tra ventiquattro classi e un ampio arsenale di reliquie sostiene numerose sessioni senza ripetizioni immediate. Le trame ramificate e la condivisione dei seed aggiungono livelli sociali ed esplorativi per chi ama confrontare le proprie run. Il gioco è in sviluppo attivo con continui aggiornamenti al suo set di funzionalità.