A Storied Life: Tabitha è un indie casual di puzzle per PC che intreccia narrazione e gestione rilassata degli oggetti. I giocatori esplorano la casa di campagna di un parente anziano, riordinano i suoi effetti personali e ricostruiscono un diario danneggiato grazie alle parole associate agli oggetti che decidono di conservare.
Gameplay
Il ciclo di gioco si sviluppa in 17 livelli dipinti a mano, ambientati in una casa del North Yorkshire. I giocatori spostano mobili, aprono cassetti e sollevano tappeti per scoprire oggetti, poi scelgono se tenerli, venderli all'asta o gettarli. Gli oggetti vanno inseriti in scatole con limiti di peso e spazio: il nastro adesivo rinforza i contenitori, il confezionamento sottovuoto comprime i tessuti e la plastica a bolle protegge i pezzi fragili durante il trasporto.
Ogni oggetto conservato sblocca parole che completano il diario. Le scelte influenzano il tono dei ricordi, che può variare da leggero a malinconico. Il giornale di bordo registra automaticamente gli oggetti raccolti, le parole sbloccate e i guadagni dell'asta. Rigiocando i livelli si scoprono versioni alternative degli oggetti, integre o rotte, che offrono parole diverse e nuovi sviluppi narrativi.
Modalità di gioco
Il titolo è un'esperienza narrativa single-player senza modalità multiplayer o competitive. La progressione è lineare stanza per stanza, ma le decisioni del giocatore generano esiti ramificati. Le scelte cumulative durante il confezionamento e la selezione delle parole determinano finali multipli, modificando sia i puzzle finali sia il ritratto della vita del benefattore.
Il valore rigiocabile nasce dalla sperimentazione con la gestione degli oggetti e le combinazioni di parole, non da modalità distinte. Segreti sparsi nei livelli invitano a nuove partite per scoprire contenuti nascosti legati a decisioni specifiche di imballaggio.
Storia e ambientazione
La narrazione si svolge in una casa autentica dello Yorkshire, resa in uno stile pittorico rilassante con variazioni di luce e meteo. Un parente anziano lascia in eredità l'immobile e l'incarico di vendere i beni di valore, ma un incidente danneggia i suoi diari. I giocatori ricostruiscono frammenti del passato attraverso gli oggetti ereditati, decidendo come verrà raccontata la storia. Il sistema ramificato permette di orientare il tono del diario verso un resoconto positivo, ironico o riflessivo.
Vale la pena giocarci?
Dal lancio di aprile 2026 le recensioni Steam sono state prevalentemente positive, lodando lo stile accogliente e l'approccio sensibile a memoria e lascito. Il gioco si rivolge a chi cerca puzzle tranquilli e riflessivi uniti a una narrazione leggera, in linea con i titoli di ordinamento oggetti. Le sessioni brevi e mirate, focalizzate su scelte ponderate, lo rendono ideale per sessioni casual senza impegni prolungati. Chi apprezza la rigiocabilità data da finali e varianti degli oggetti troverà ulteriore valore nel rivisitare i livelli. Nel complesso offre un'esperienza coesa ai fan dei puzzle indie rilassanti che prediligono storie personali ramificate rispetto ad azione o competizione.