Rising Storm 2: Vietnam è uno sparatutto tattico in prima persona ambientato nella guerra del Vietnam. I giocatori affrontano partite online su larga scala, schierando le forze statunitensi e i loro alleati contro l'Esercito Nordvietnamita e le unità del Viet Cong in mappe che variano tra giungla fitta e zone rurali.
Gameplay
Il cuore del gioco ruota attorno a obiettivi da conquistare che premiano posizionamento, comunicazione e movimenti coordinati. Le partite arrivano fino a 64 giocatori divisi in due squadre e propongono un sistema balistico realistico, con traiettoria dei proiettili e meccaniche di soppressione che costringono i soldati a tenersi al riparo. Ogni ruolo ha compiti precisi: i pointman aprono la strada con granate fumogene, i radiotelegrafisti permettono al comandante di usare i suoi poteri vicino al fronte. Il comandante, in particolare, può chiamare artiglieria e bombardamenti aerei solo se i capisquadra segnalano gli obiettivi e i compagni mantengono il contatto radio. Il fogliame fitto offre mimetizzazione naturale, mentre i terreni aperti espongono i soldati ai mitragliatori degli elicotteri e alle postazioni fisse. L'enfasi è sulla sopravvivenza: le tattiche da "corri e spara" non pagano, e spesso basta un colpo ben piazzato o un'arma ad area per eliminare un giocatore.
Modalità di gioco
Tre modalità diverse adattano l'esperienza a gruppi di varie dimensioni. Skirmish propone scontri rapidi da 16 giocatori su mappe compatte con tre punti da catturare e un tempo iniziale limitato. Territories assegna a una squadra il ruolo di attaccante e all'altra quello di difensore: gli attaccanti devono conquistare tutti gli obiettivi in sequenza lungo l'intera mappa. Supremacy distribuisce i punti di controllo su zone più ampie, dove le squadre devono mantenerne il controllo simultaneamente senza una progressione lineare. Ogni modalità scala in base al numero di giocatori e alle dimensioni della mappa, favorendo strategie che vanno dal lavoro di squadra serrato di Skirmish alla gestione territoriale di Supremacy.
Fazioni e ruoli
L'Esercito statunitense e i Marine dispongono di potenza di fuoco superiore e di supporto veicolare, inclusi elicotteri e mitragliatrici pesanti. L'Esercito australiano e le truppe della Repubblica del Vietnam combattono al loro fianco con equipaggiamento e uniformi proprie. Di fronte a loro si schierano l'Esercito Popolare del Vietnam e i combattenti del Fronte di Liberazione Nazionale, che puntano su imboscate, armi leggere e conoscenza del territorio. All'interno di ogni fazione è possibile scegliere classi specializzate che determinano armi, equipaggiamento e abilità, rendendo essenziale un buon equilibrio di squadra. Armi, uniformi e veicoli fedeli all'epoca storica compaiono su entrambi i fronti, rafforzando l'impressione di autenticità degli scontri.
Vale la pena giocarci?
Il titolo offre un'esperienza impegnativa ma gratificante per chi cerca uno sparatutto realistico incentrato sul lavoro di squadra piuttosto che su imprese individuali. La curva di apprendimento è ripida a causa della balistica severa e dell'importanza della coordinazione, fattori che possono scoraggiare i nuovi arrivati ma che generano soddisfazioni una volta assimilate le meccaniche. Le partite restano attive a distanza di anni dal lancio del 2017, grazie a mappe e mod della community che ampliano la varietà. Chi preferisce l'azione arcade veloce potrebbe trovare il ritmo troppo misurato, mentre gli appassionati di tattica e realismo storico tornano spesso per il sistema del comandante e per le battaglie su larga scala. Disponibile su PC, è accessibile a chiunque sia interessato a una simulazione del conflitto in Vietnam.