Until Then è un'avventura indie per PC che unisce narrazione e interazioni leggere. Il gioco segue le vicende di Mark, uno studente liceale, la cui routine viene sconvolta da un incontro casuale che lo trascina in un mistero fatto di sparizioni inspiegabili e ricordi che cambiano. L'esperienza punta soprattutto sulla profondità emotiva e sui rapporti tra i personaggi, lasciando in secondo piano azione e sistemi complessi.
Gameplay
Il cuore del gioco è il controllo di Mark in prospettiva 2.5D: ci si muove lungo percorsi prestabiliti, si esaminano gli ambienti e si dialoga scegliendo le battute. Queste scelte influenzano lo sviluppo delle relazioni e il modo in cui si svolgono alcuni eventi, senza però modificare in modo significativo la direzione della storia principale.
Di tanto in tanto si alternano brevi minigiochi che spezzano i momenti più tranquilli. Le attività spaziano da semplici azioni quotidiane a sfide più mirate che riflettono le situazioni dei personaggi. L'esplorazione è limitata ai luoghi chiave per la trama, mantenendo un ritmo costante e concentrato sugli eventi piuttosto che su un mondo aperto.
Lo stile visivo si affida a una pixel art ricca di dettagli, capace di restituire espressioni e ambientazioni che rafforzano l'intimità del racconto. La colonna sonora e gli effetti audio sottolineano i momenti emotivamente più intensi.
Modalità di gioco
Until Then è un'esperienza narrativa single-player senza modalità multigiocatore o competitive. La struttura segue un percorso lineare arricchito da variazioni opzionali nei dialoghi, che invitano a rigiocare per scoprire conversazioni alternative. Una demo permette di provare le prime sezioni prima di acquistare la versione completa.
I progressi si basano sul completamento dei capitoli in sequenza; gli obiettivi sono legati a interazioni e finali di capitolo, non a prove di abilità. Il design punta sull'accessibilità per chi cerca titoli guidati dalla storia, a scapito della profondità meccanica o del gioco competitivo.
Storia e temi
La narrazione affronta temi come la perdita, l'inaffidabilità dei ricordi e la crescita personale, ambientati in una cittadina post-disastro dove la vita quotidiana degli adolescenti si intreccia a elementi soprannaturali. Mark e i suoi amici affrontano questi eventi mentre le relazioni e i segreti nascosti alimentano il mistero centrale.
Le interazioni tra i personaggi sono il fulcro dell'esperienza: le scelte nei dialoghi rivelano retroscena e motivazioni di ciascuno. La trama procede per rivelazioni dosate, dando spazio all'investimento emotivo nei protagonisti.
Vale la pena giocarci?
Su Steam il gioco ha ricevuto un'accoglienza molto positiva, con il 97 % di recensioni favorevoli su oltre novemila. I giocatori lodano soprattutto la risonanza emotiva, la cura dei personaggi e lo stile grafico distintivo, elementi apprezzati da chi cerca avventure narrative.
Until Then è ideale per chi desidera un'esperienza concentrata sulla storia, con decisioni dialogiche significative e qualche minigioco più leggero. La struttura compatta e l'attenzione ai legami personali lo rendono adatto agli appassionati di indie che privilegiano atmosfera e personaggi rispetto a sistemi estesi o a finali multipli. Aggiornamenti recenti hanno aggiunto nuovi capitoli che estendono la narrazione originale per chi ha già completato la storia base.