Towers to Be è un platform avventura per PC ambientato in uno spazio mentale surreale, dove il movimento e l'esplorazione sono al centro dell'esperienza. Il cuore del gioco è l'ascesa attraverso ambienti stratificati, dove il giocatore deve ricomporre i frammenti di una storia nascosta tra illusioni e ricordi.
Gameplay
Il personaggio si muove grazie a salti precisi e interazioni con l'ambiente circostante, pensati per favorire la progressione verso l'alto. Il design invita a usare le abilità in modo creativo, spesso richiedendo di reinterpretare piattaforme ed elementi del livello in modi inaspettati. I mondi onirici cambiano aspetto e struttura man mano che emergono i ricordi, trasformando ogni salita in una serie di sfide di platforming basate su tempismo, posizionamento e osservazione. L'enfasi è posta sul movimento verticale: il mondo funge sia da ostacolo che da strumento. Il gioco presenta immagini lampeggianti e affronta temi maturi come autolesionismo, depressione, abuso di sostanze e abusi psicologici.
Game Modes
L'esperienza si svolge interamente in modalità single-player, incentrata su sezioni di platforming progressive e sulla rivelazione della storia. Non sono presenti modalità competitive o cooperative: il percorso si sviluppa come un'unica salita continua attraverso aree oniriche interconnesse. Ogni sezione introduce nuove interazioni ambientali e frammenti di memoria che modificano la percezione e il funzionamento dello spazio. L'assenza di percorsi alternativi mantiene l'attenzione sul dominio del movimento verso l'alto e sulla scoperta di ciò che si nasconde dietro le illusioni.
Narrative and Themes
Gli elementi narrativi emergono gradualmente attraverso gli ambienti e l'atto stesso di salire. Il giocatore incontra rappresentazioni visive e spaziali di una mente che cerca di ritrovare la propria forza, con ogni frammento di memoria che modifica piattaforme e sfide successive. La narrazione evita l'esposizione diretta, puntando invece sul contrasto tra il percorso ascendente previsto e gli strati nascosti che suggeriscono qualcosa di più profondo. Questo approccio crea un tono riflessivo, adatto a chi apprezza il significato ricavato dall'atmosfera e dalle meccaniche piuttosto che da dialoghi o cinematiche esplicite.
Is It Worth Playing?
Towers to Be si rivolge a chi cerca platform single-player introspettivi, capaci di unire movimenti precisi a tematiche psicologiche. Il lancio previsto per dicembre 2026 lascia ancora da scoprire l'esperienza completa, ma la focalizzazione confermata sull'ascesa, sulla scoperta dei ricordi e sul design surreale dei mondi offre un'alternativa distinta rispetto ai platform avventura più convenzionali. Chi non ha problemi con gli avvertimenti sui temi di salute mentale e sulle immagini lampeggianti troverà un percorso compatto che premia l'osservazione attenta e i tentativi ripetuti nelle sezioni più difficili. La struttura single-player permette di procedere a ritmo personale, senza pressioni esterne, rendendolo interessante per chi cerca una sessione di platform atmosferica e concentrata al momento del lancio.