Stories Untold è un'avventura sperimentale a forte componente narrativa, sviluppata da No Code per PC e Mac. Quattro storie brevi e autonome si fondono in un'antologia che combina le classiche avventure testuali con interazioni point-and-click e altre meccaniche basate su interfaccia. L'esperienza richiama l'estetica retrò degli anni Ottanta, una colonna sonora synth-wave horror e una tensione psicologica che genera momenti inquietanti in ogni episodio.
Gameplay
Il ciclo di gioco si basa sull'interpretazione di istruzioni, sulla manipolazione delle interfacce a schermo e sulle scelte che fanno progredire ogni storia. Il giocatore digita comandi nelle sezioni testuali, aziona macchinari analogici, ascolta registrazioni audio e interagisce con oggetti in ambienti controllati. Ogni episodio cambia il metodo di input principale in base al contesto, mantenendo sessioni brevi e ritmate tra i trenta e i quarantacinque minuti. Una demo gratuita permette di provare il primo episodio prima di acquistare l'antologia completa.
Il progresso si fonda sull'osservazione attenta e sulla deduzione logica, senza combattimenti né gestione di risorse. Segreti e finali alternativi si celano dietro un'esplorazione approfondita di ogni interfaccia e premiano chi torna sui propri passi dopo il primo completamento. I trofei registrano azioni e scoperte specifiche nelle quattro storie senza modificare il percorso narrativo principale.
Modalità di gioco
Il titolo si articola in quattro storie distinte, ognuna con meccaniche e ambientazioni proprie. Il primo episodio, The House Abandon, si svolge su un'interfaccia da avventura testuale con cui esplorare un luogo misterioso. Il secondo, The Lab Conduct, colloca il giocatore in un laboratorio dove deve usare apparecchiature per condurre esperimenti su manufatti insoliti. Il terzo, The Station Process, prevede il monitoraggio di trasmissioni radio all'interno di una struttura isolata. Il quarto, The Last Session, collega le storie precedenti attraverso una sequenza finale di sfide interconnesse.
Non esiste una campagna tradizionale né livelli di difficoltà selezionabili: ogni episodio propone regole e stile visivo autonomi, pur restando in modalità giocatore singolo. Non sono presenti componenti multigiocatore e la struttura ad antologia invita a giocare le storie in ordine per scoprire i collegamenti trasversali.
Atmosfera e presentazione
Il design visivo mescola interfacce retrò pixelate con riproduzioni fedeli di hardware degli anni Ottanta. Palette cromatiche e sonoro evocano l'era dei computer vintage e delle apparecchiature broadcast, accentuando il senso di isolamento. La colonna sonora alterna linee synth pulsanti a effetti ambientali che cambiano tono man mano che cresce la tensione.
La narrazione è essenziale e indiretta: si affida a dettagli ambientali, segnali audio e reazioni dell'interfaccia, senza cutscene prolungate né alberi di dialogo. Il risultato è un'esperienza compatta e mirata, orientata al disagio psicologico più che alla costruzione di un mondo ampio.
Vale la pena giocarci?
Stories Untold si rivolge a chi cerca avventure narrative brevi e sperimentali, basate su interfacce e horror psicologico. La demo gratuita del primo episodio offre un assaggio immediato di meccaniche e atmosfera. Disponibile su PC e Mac, con successivi porting console, l'antologia completa è accessibile su più piattaforme.
La critica apprezza l'approccio originale che fonde stili di gioco diversi in un unico pacchetto, anche se alcuni giocatori segnalano che certe sezioni di interfaccia richiedono precisione e possono risultare frustranti. Chi apprezza le antologie e l'horror retrò troverà nelle quattro storie varietà costante e un filo conduttore coerente. Il titolo è un'esperienza autoconclusiva, priva di contenuti stagionali o espansioni.