Pool of Radiance: Ruins of Myth Drannor è un GDR ambientato nei Forgotten Realms che segue le regole di Dungeons & Dragons terza edizione. I giocatori formano un gruppo di avventurieri e si addentrano nella città elfica in rovina di Myth Drannor per indagare su una nuova Pool of Radiance che ha risvegliato un antico male. La storia inizia con l'arruolamento da parte del mago Elminster, incaricati di scoprire l'origine della maledizione dei non morti che si diffonde dai sotterranei di New Phlan.
Gameplay
Il cuore del gioco ruota tra l'esplorazione di ampie aree sotterranee e frequenti scontri. Il movimento avviene in visuale isometrica con modelli tridimensionali dei personaggi su sfondi bidimensionali pre-renderizzati. I combattimenti seguono le regole di D&D terza edizione e offrono sia il sistema classico a turni sia una variante a turni con tempo limitato che aumenta la tensione durante le decisioni. I personaggi salgono fino al sedicesimo livello e possono apprendere incantesimi fino all'ottavo. Il titolo include oltre novanta magie e una selezione di razze e classi tratte dal regolamento base. La struttura non lineare delle missioni lascia una certa libertà nell'approccio agli obiettivi all'interno della città in rovina.
Modalità di gioco
La modalità single-player propone la campagna principale incentrata sull'indagine di Myth Drannor e della Pool of Radiance. Il multiplayer permette sessioni cooperative o competitive con dungeon generati casualmente per sessioni ripetute. Entrambe le modalità utilizzano le stesse regole di terza edizione e lo stesso sistema di progressione, anche se la modalità singola privilegia la narrazione centrale mentre il multiplayer punta sulla varietà del dungeon crawling.
Ambientazione e atmosfera
La città in rovina di Myth Drannor è il fulcro dell'avventura, popolata da non morti e da nemici mai visti prima legati al male risvegliato. L'atmosfera riprende fedelmente il lore dei Forgotten Realms, con la Pool of Radiance come minaccia centrale capace di trasformare tutto ciò che tocca. L'esplorazione rivela l'estensione delle antiche rovine elfiche, mentre gli scontri mettono in risalto la profondità tattica del regolamento.
Vale la pena giocarci?
Il titolo si rivolge soprattutto a chi apprezza le classiche conversioni di Dungeons & Dragons a turni e non ha problemi con un'interfaccia datata e qualche difetto tecnico presente al lancio. L'implementazione fedele delle regole di terza edizione, con avanzamento fino a livelli elevati e un ampio arsenale di incantesimi, offre una solida base per gli appassionati di combattimenti tattici. I dungeon casuali in multiplayer aumentano il valore rigiocabile per chi cerca incontri vari oltre alla campagna principale. Chi preferisce grafica moderna curata, trame ramificate o aggiornamenti frequenti potrebbe trovarlo datato. Il gioco resta disponibile per chi è interessato a questo specifico mix di dungeon crawling e fedeltà al regolamento.