PO'ed: Definitive Edition è uno sparatutto in prima persona che riporta in vita un cult del 1995 per le attuali configurazioni PC. Il giocatore interpreta uno chef la cui nave è stata invasa da alieni, dando vita a scontri frenetici in ambienti infestati e sfruttando un jetpack per muoversi in verticale e un arsenale di armi fuori dal comune.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno all'esplorazione di 25 livelli tridimensionali e al combattimento contro orde di creature ostili. Il movimento unisce la normale esplorazione a terra con il volo del jetpack, che permette di salire, scendere e superare ostacoli nelle zone aperte. Lo scontro richiede riflessi rapidi contro 16 tipi di nemici, tra cui ogre lanciarocce, robot a plasma, pipistrelli giganti e altre creature grottesche che inseguono il giocatore con aggressività.
Le armi partono dal background culinario del protagonista, con padelle e coltelli da macellaio da lanciare, per poi passare ad armi fantascientifiche come pistole a raggi, mitragliatrici, lanciarazzi, un trapano elettrico e il Meat Seeker. Il jetpack serve sia per posizionarsi che per schivare, ma il consumo di carburante è attivo nelle difficoltà standard. La grafica aggiornata, l'antialiasing, i frame rate fino a 144 FPS a 4K e i comandi raffinati migliorano la reattività rispetto all'originale, mantenendo la libertà direzionale tipica dei design anni '90.
Tra le migliorie ci sono il supporto widescreen per l'HUD, correzioni di bug attivabili e una nuova difficoltà pensata per giocatori esperti in cerca di sfide più dure. L'attenzione resta concentrata sullo scontro diretto e sull'attraversamento dei livelli, senza pause superflue.
Modalità di gioco
L'esperienza è una campagna single-player articolata su livelli sequenziali che incoraggiano sia il combattimento a piedi che le manovre aeree. Le opzioni di difficoltà modificano il comportamento dei nemici, la velocità dei proiettili, la salute e il consumo di carburante del jetpack; la nuova modalità hardcore aggiunge un ulteriore livello di sfida per chi desidera richieste più severe su risorse e mira. Non esistono modalità multigiocatore o competitive, quindi tutto ruota sul progresso solitario attraverso la nave e gli ambienti planetari infestati.
I successi legati ad azioni e completamenti specifici aumentano il valore di rigiocabilità, mentre la localizzazione in inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo amplia l'accessibilità.
Meccaniche e caratteristiche principali
Il level design valorizza il jetpack come strumento centrale, creando verticalità e scorciatoie che premiano la sperimentazione delle traiettorie di volo. La varietà dei nemici richiede adattamento, poiché ogni tipo esige posizionamenti o scelte d'arma differenti. Il remaster conserva il tono stravagante dell'originale attraverso design e audio dei nemici, senza modificare i sistemi di base.
I miglioramenti prestazionali garantiscono fluidità sui sistemi moderni, con la possibilità di disattivare le comodità attuali per un'esperienza più vicina alla versione del 1995. La durata della campagna è in linea con gli sparatutto classici e punta sul replay tramite il cambio di difficoltà piuttosto che su percorsi alternativi o contenuti extra.
Vale la pena giocarci?
Su Steam le recensioni sono miste, con il 67 % di giudizi positivi su oltre 120 recensioni. Il remaster attira soprattutto gli appassionati dei primi sparatutto in prima persona, che apprezzano il jetpack distintivo e la schiera di nemici umoristici. Chi cerca un design moderno e rifinito potrebbe trovare datati layout e combattimento, mentre i fan del lavoro di preservazione di Nightdive Studios apprezzeranno gli aggiornamenti fedeli e la nuova opzione di difficoltà.
Il gioco si adatta a chi è a proprio agio con le convenzioni dei FPS retrò, tra cui mira manuale e gestione delle risorse. La disponibilità su PC con supporto multilingua lo rende accessibile a un pubblico di nicchia interessato al revival di questo titolo del 1995. Nel complesso offre un'esperienza mirata a chi è attratto dalla premessa unica e dal sistema di movimento, piuttosto che un appeal generalista.