Murder In Tehran's Alleys 2016 è un'avventura investigativa in terza persona sviluppata per PC. Il giocatore segue le indagini su un brutale omicidio familiare commesso da un tossicodipendente da crystal meth in preda a forti allucinazioni. La storia ruota attorno al detective Faramarz Afshar, impegnato a seguire le tracce del delitto e delle sue conseguenze a Teheran.
Gameplay
Il cuore del gioco è il controllo del detective in terza persona: esaminare le scene del crimine, analizzare le prove e ricostruire la sequenza degli eventi. La trama si ispira a fatti realmente accaduti: una volta tornato lucido, l'assassino cerca vendetta contro chi ritiene responsabile della propria dipendenza e rovina. L'interazione si concentra sulle scelte dialogiche durante gli interrogatori e sull'osservazione attenta di filmati e testimonianze che fanno avanzare la narrazione. L'esperienza privilegia la progressione della storia rispetto all'azione, guidando il giocatore attraverso capitoli lineari che mettono in luce il contrasto tra violenza personale, deduzione razionale e temi religiosi.
L'esplorazione si svolge in vari luoghi di Teheran, dove il detective raccoglie indizi legati agli omicidi seriali e al loro impatto sociale. Il gioco riprende l'atmosfera dei classici polizieschi, invitando a collegare il tragico evento familiare iniziale con la successiva ondata di violenza. I requisiti di sistema sono contenuti, permettendo di giocare anche su hardware datati con mouse e tastiera per muoversi e selezionare.
Modalità di gioco
Il titolo propone esclusivamente una campagna single-player. Non sono presenti modalità multigiocatore, competitive o cooperative. L'intera esperienza si sviluppa come una modalità storia continua che accompagna il detective dal primo all'ultimo indizio senza percorsi alternativi o finali multipli.
Trama e temi
La vicenda inizia con l'omicidio di un'intera famiglia per mano di Jamshid Farrokhi durante un episodio legato alla droga. Una volta sobrio, l'assassino indirizza la propria rabbia verso chi gli ha procurato la sostanza, ritenendolo responsabile della propria rovina. Il detective Faramarz Afshar, investigatore trentaduenne, si trova ad affrontare uno dei casi più difficili della sua carriera. La narrazione integra filmati dell'omicidio e confessioni delle vittime che alimentano l'indignazione pubblica, esplorando il contrasto tra violenza brutale, ragionamento logico e concetti religiosi legati al peccato. Il gioco si pone come omaggio a Se7en di David Fincher, concentrandosi su omicidi seriali e confronto morale.
Vale la pena giocarci?
Su Steam il titolo ha ricevuto recensioni miste, con il 60 % di giudizi positivi su un numero limitato di circa dieci recensioni. Chi ha completato l'esperienza ne apprezza la struttura investigativa lineare e il peso dei temi trattati. È indicato per chi cerca un'avventura narrativa incentrata sull'indagine e su atmosfere cupe, senza action frenetica né sistemi complessi. Uscito nel 2017 senza ulteriori aggiornamenti, rimane un'esperienza single-player statica acquistabile tramite le classiche piattaforme digitali. Chi apprezza i misteri narrativi ambientati in un contesto culturale specifico può trovare interessante la sua presentazione concisa; chi cerca rigiocabilità estesa o meccaniche moderne potrebbe preferire altri titoli.