Kabaret è un'avventura indie che fonde la narrazione visual novel con elementi di dark fantasy ispirati al folklore del Sud-est asiatico. Il giocatore segue Jebat, un ragazzo maledetto e trasportato nel mondo dei mostri, l'Alam Bunian, dove lavora al Kabaret sotto la guida del misterioso proprietario, il Caretaker. L'esperienza ruota attorno a cerimonie del tè, dialoghi con esseri mitici e brevi sequenze interattive che fanno progredire la trama e aprono strade per spezzare la maledizione.
Gameplay
Il ciclo di gioco si basa sull'esplorazione del Kabaret e sull'interazione con i suoi abitanti attraverso conversazioni e la preparazione rituale del tè. Ogni incontro approfondisce le storie delle creature e svela indizi sulla condizione di Jebat. L'ambientazione mistica e i suoi personaggi sono resi con illustrazioni stilizzate disegnate a mano, accompagnate da una colonna sonora tradizionale che include contributi di Hello Universe e Sambasunda Indonesia. In certi momenti i giocatori affrontano minigiochi ispirati al Sud-est asiatico, come Guli e Congkak, e gestiscono spettacoli teatrali coordinando diversi elementi per portare a termine le esibizioni.
Modalità di gioco
Kabaret è un'esperienza single-player priva di modalità competitive o multiplayer. Il progresso avviene attraverso percorsi narrativi ramificati che conducono a sei finali distinti, ciascuno legato alle scelte compiute durante le cerimonie del tè e nei dialoghi. I minigiochi sono integrati nell'esperienza e offrono varietà nell'interazione con gli abitanti, mentre l'esplorazione resta concentrata all'interno del Kabaret, dove compaiono oltre venti creature mitiche ispirate al Sud-est asiatico lungo i diversi percorsi.
Trama e ambientazione
La narrazione è vista dagli occhi di Jebat mentre si muove in un reame violento e spietato popolato da esseri delle leggende e dei miti locali. Temi come umanità, mostruosità e redenzione emergono dalle storie uniche raccontate dai visitatori del Kabaret. I consigli offerti durante le cerimonie del tè influenzano i rapporti e sbloccano nuovi percorsi, mettendo l'accento su decisioni ponderate piuttosto che su sfide d'azione. L'ambientazione attinge direttamente al folklore del Sud-est asiatico, presentando le creature in un contesto dark fantasy stilizzato che valorizza le tradizioni culturali senza semplificarle.
Vale la pena giocarci?
Kabaret è adatto a chi cerca avventure narrative con spessore culturale e finali multipli. La combinazione di struttura visual novel, meccaniche delle cerimonie del tè e minigiochi tradizionali crea un'esperienza focalizzata su storia e interazione. Le recensioni sottolineano lo stile artistico distintivo, la narrazione emotiva e l'integrazione rispettosa del folklore come punti di forza che lo distinguono dai titoli più convenzionali del genere. Il gioco è stato lanciato in versione completa, senza contenuti stagionali né aggiornamenti rilevanti successivi, rendendolo ideale per chi desidera un viaggio autosufficiente tra temi ispirati al folklore. Chi apprezza le avventure indie incentrate su conversazioni tra personaggi e attività leggere simili a puzzle, piuttosto che su azione frenetica, troverà la sua formula gratificante.