Helheim Hassle è un'avventura narrativa in single player che unisce platform e puzzle a una visione originale della mitologia norrena. Il giocatore controlla Bjørn, un vichingo pacifista che, dopo una morte improvvisa, si ritrova a esplorare l'aldilà. Il cuore del gioco sta nell'uso degli arti staccabili per superare ostacoli e interagire con un cast di personaggi eccentrici all'interno di ambientazioni disegnate a mano.
Gameplay
Il sistema centrale prevede di staccare e riattaccare parti del corpo di Bjørn per risolvere le sfide ambientali. Una gamba può raggiungere un interruttore in alto, mentre un braccio, una volta unito, permette l'interazione necessaria. Questo approccio invita a sperimentare combinazioni diverse man mano che si procede. I puzzle richiedono posizionamenti precisi e un uso creativo delle capacità del cadavere, trasformando il movimento in un processo riflessivo anziché in un platform tradizionale.
Ogni livello alterna sezioni di platform a incontri basati sul dialogo con oltre ottanta personaggi interagibili. La storia si sviluppa grazie a un doppiaggio esteso, con migliaia di battute interpretate da attori professionisti. Il giocatore raccoglie oggetti e completa incarichi per un enigmatico personaggio di nome Pesto, evitando il destino vichingo tipico del Valhalla. Lo stile grafico a mano conferisce a ogni scena un'atmosfera vivace ma macabra che valorizza il tono umoristico.
Modalità di gioco
Helheim Hassle propone una campagna single player articolata in quattordici livelli distinti. Ogni livello presenta una serie di puzzle e sfide di navigazione che si basano sulla meccanica degli arti introdotta in precedenza. Non sono previste modalità multigiocatore o competitive, per mantenere l'attenzione esclusivamente sull'esperienza narrativa e sul progresso nei puzzle.
La struttura incentiva l'esplorazione all'interno di ogni livello per trovare gli elementi interagibili e comporre le soluzioni. Si avanza recuperando oggetti specifici e soddisfacendo richieste, elementi che si collegano direttamente alla trama principale senza percorsi alternativi o stili di gioco differenti.
Storia e ambientazione
Ambientato nello stesso universo di Manual Samuel e nello stesso martedì, il gioco colloca Bjørn nell'Helheim dopo la sua morte. Egli stringe un patto con Pesto per restare stabilmente in cambio del recupero di un oggetto magico. La narrazione fonde umorismo nero ed elementi ispirati alla mitologia norrena, popolando i livelli di dèi, goblin, draghi e scheletri.
Il dialogo è il principale veicolo della personalità dei personaggi e rivela retroscena e motivazioni attraverso conversazioni attivate durante le sezioni di puzzle. Questa integrazione mantiene la narrazione in parallelo alle sfide meccaniche, senza separarle in cutscene.
Vale la pena giocarci?
Helheim Hassle si rivolge agli appassionati di puzzle-platform che apprezzano meccaniche eccentriche e storie centrate sui personaggi. Il sistema di distacco degli arti offre un elemento di novità costante nei quattordici livelli e nei novanta e più puzzle, mentre le interpretazioni vocali arricchiscono le interazioni. Le recensioni sottolineano l'originale fusione tra avventura narrativa e platform, oltre all'ironica rivisitazione della mitologia.
Alcuni giocatori segnalano occasionali problemi di precisione nei controlli durante manovre complesse con gli arti, ma il giudizio complessivo resta positivo per originalità e umorismo. Il titolo è adatto a chi cerca un'esperienza single player completa, con forte enfasi su problem-solving e dialogo piuttosto che su azione o ripetitività. La scala indie garantisce un contenuto mirato, senza estensioni superflue.