Escape The Lost Kingdom: The Forgotten Pharaoh è un'avventura in single player ambientata in un museo egizio che nasconde una tomba millenaria. La storia segue una famiglia il cui normale tour si trasforma in una lotta per la sopravvivenza quando i membri si separano nel regno maledetto del faraone Raned. Il gioco alterna esplorazione, enigmi e scene di oggetti nascosti mentre ognuno cerca di ricongiungersi e fuggire.
Gameplay
Il ciclo di gioco si basa sul cambio tra i vari componenti della famiglia per attraversare le sale del museo e gli ambienti sotterranei. Ogni personaggio affronta ostacoli diversi che richiedono osservazione e uso degli oggetti. Le scene di ricerca oggetti compaiono regolarmente e offrono la possibilità di attivare la visuale 3D rosso-ciano quando si dispone degli occhiali compatibili.
Gli enigmi restano semplici e puntano su collegamenti logici piuttosto che su meccaniche complesse. I diari dei personaggi e i dettagli ambientali forniscono indizi utili, riducendo al minimo il tentativo e l'errore. Voce recitante e colonna sonora accompagnano l'esplorazione delle camere e dei reperti.
Il percorso è lineare: si raccolgono informazioni sulla storia del faraone mentre si riunisce il gruppo. La struttura unisce scoperta narrativa e compiti pratici come trovare chiavi, allineare meccanismi e decifrare simboli legati alla maledizione.
Modalità di gioco
Il titolo propone esclusivamente una campagna single player. Non sono presenti opzioni multigiocatore, modalità competitive o cooperative. L'intera esperienza si svolge in un'unica sequenza narrativa in cui il controllo passa da un personaggio all'altro per portare a termine l'obiettivo comune.
Il movimento avviene tra location fisse, senza diramazioni né obiettivi alternativi. Per completare il gioco è necessario risolvere tutti gli enigmi e le scene di oggetti nascosti in ordine, fino all'uscita della famiglia dal regno.
Trama e ambientazione
La storia inizia con l'invito della famiglia all'inaugurazione di una nuova ala del museo egizio. La visita li conduce nella tomba dimenticata del faraone Raned, dove avviene la separazione e si attiva la maledizione. Ogni personaggio scopre frammenti del passato del sovrano attraverso documenti, reliquie e narrazione ambientale mentre evita trappole e apre passaggi chiusi.
L'ambientazione fonde gli interni del museo con le sale sotterranee ricche di tesori e congegni. La narrazione ruota intorno alle origini della maledizione e al destino di chi rimane intrappolato, svelate gradualmente dalle interazioni e dalle scoperte.
Vale la pena giocarci?
Le recensioni degli utenti si attestano al 61 % di giudizi positivi. Molti apprezzano la durata contenuta e la difficoltà accessibile degli enigmi, ideali per sessioni brevi. Il supporto 3D e l'audio atmosferico vengono spesso citati come punti di forza per chi possiede gli occhiali necessari.
Il gioco è indicato per chi cerca avventure lineari a oggetti nascosti con un tocco di narrazione. Chi preferisce campagne più lunghe o sfide articolate potrebbe trovarlo limitato. Disponibile su PC tramite i principali store digitali, non ha ricevuto aggiornamenti o contenuti stagionali dal lancio del 2010.
Nel complesso, il titolo offre un'esperienza compatta incentrata sul ricongiungimento familiare e sull'esplorazione della tomba, pensata per gli appassionati del genere che prediligono meccaniche dirette a un alto valore rigiocabile.