Beasts of Maravilla Island è un'avventura indie in single-player che fonde esplorazione, puzzle leggeri e fotografia all'interno di un'isola incantata. Il giocatore interpreta Marina Montez, una fotografa naturalista alle prime armi che usa il diario e la macchina fotografica del nonno per immortalare creature straordinarie e restituire all'isola la sua magia protettiva, risvegliando la fede nel fantastico.
Gameplay
Il cuore dell'esperienza è la libertà di muoversi in un mondo 3D compatto, correndo e arrampicandosi attraverso tre zone ecologiche distinte, ognuna con flora e fauna proprie. I puzzle richiedono la collaborazione con gli animali: nascondino, ricerca di abbinamenti e altre attività che svelano comportamenti unici da catturare con la fotocamera.
La fotografia guida la progressione: l'inquadratura può essere regolata manualmente in angolazione, altezza e zoom per ritrarre oltre cinquanta specie tra creature e piante. Ogni soggetto presenta pose e azioni differenti, dal vivace lonterocodillo agli uccelli travestiti da banane o all'uccello-scimmia innamorato. Le immagini vengono raccolte in un photobook che il giocatore compone scegliendo i propri scatti preferiti.
Il ritmo è rilassato: niente combattimenti né limiti di tempo. I puzzle si risolvono osservando e interagendo con delicatezza, invitando a esplorare senza fretta e a scoprire comportamenti nascosti.
Modalità di gioco
Il titolo offre esclusivamente una campagna single-player, priva di multiplayer o modalità alternative. L'intera avventura si svolge in un unico percorso continuo attraverso le zone dell'isola, incentrato su esplorazione sequenziale, risoluzione di puzzle e collezione fotografica. Non esistono elementi competitivi, opzioni co-op né varianti come sfide a tempo o survival.
La progressione è lineare nella struttura, ma aperta all'interno di ogni zona: è possibile tornare indietro per fotografare nuovi comportamenti o migliorare gli scatti. L'assenza di rami narrativi o finali multipli mantiene il focus su scoperta e documentazione.
Esplorazione e creature
L'isola è divisa in tre zone ecologiche: la Giungla Canora, il Fiume Luccicante e l'Altopiano Dipinto. Ogni area ospita piante e animali unici da individuare arrampicandosi e osservando con attenzione. Tra gli esempi, il Giglio Lampada Splendente, il Kakapo Mango di Maravilla e la Farfalla dalle Ali Prismatiche, tutti con comportamenti legati alla risoluzione dei puzzle.
L'interazione con la fauna è sempre positiva e non violenta: si va dal suscitare azioni giocose all'aiutare le creature in piccole situazioni sociali. Queste interazioni alimentano direttamente il sistema fotografico, premiando chi osserva prima di scattare.
Vale la pena giocarci?
Il gioco è ideale per chi cerca un'avventura single-player breve e senza stress, centrata su esplorazione e fotografia creativa. La durata media si aggira tra le due e le tre ore, rendendolo adatto a chi ha poco tempo a disposizione. Le recensioni lodano il fascino dei creature design e l'atmosfera rilassante, anche se alcuni segnalano limitazioni tecniche e la brevità come punti deboli.
Aggiornamenti post-lancio hanno risolto problemi di prestazioni e bug, aggiungendo opzioni di accessibilità e migliorando la stabilità su PC e altre piattaforme supportate. Per gli appassionati di indie rilassati che privilegiano interazioni delicate in un mondo fiabesco rispetto all'azione o a campagne lunghe, offre un'esperienza mirata e genuina. Chi preferisce meccaniche più profonde o sessioni prolungate potrebbe trovarlo troppo conciso.