Abanto è un'avventura narrativa indie sviluppata per PC, incentrata sul confronto interiore, sul peso dell'eredità familiare e sulle scelte morali all'interno di una storia ispirata alla cultura della tauromachia spagnola. Il giocatore interpreta Sofía, una giovane donna che si confronta con i ricordi del padre defunto, il torero Ramón, in un luogo onirico abitato da un toro burocratico di nome Abanto. L'esperienza si sviluppa attraverso conversazioni intime e decisioni chiave che determinano come il passato influenzi il presente.
Gameplay
Il fulcro del gioco consiste nell'esplorare frammenti di memoria legati a cinque corride decisive degli ultimi giorni di Ramón. I giocatori si muovono in un ambiente realizzato a mano, tra dettagli vividi e segni di nostalgia e decadimento, scegliendo quali personaggi e momenti approfondire in ogni sequenza. I dialoghi svelano strati di umorismo, difficoltà quotidiane e verità emotive più profonde su ego, perdita e trasmissione generazionale.
Le scelte rappresentano il motore della progressione. Le carte estratte da un mazzo spagnolo introducono emozioni e dilemmi che influenzano direttamente il toro affrontato da Ramón in ogni corrida. Queste decisioni modificano il percorso narrativo, sbloccano nuovi rami di dialogo e contribuiscono alla ricostruzione della memoria complessiva. Assemblando il toro pezzo per pezzo attraverso le scelte accumulate si ottengono rivelazioni diverse sulla vita e la morte di Ramón, determinando se la sua storia si concluda con un senso di liberazione o con una conseguenza eterna.
Il sistema privilegia un ritmo riflessivo rispetto all'azione, invitando a valutare il peso di ogni decisione rispetto alle storie umane che emergono. Temi come il lutto, i legami familiari complessi e i tabù culturali emergono naturalmente dai dialoghi, senza ricorrere a scene violente o contenuti espliciti.
Modalità di gioco
Abanto è un'esperienza narrativa single-player priva di componenti multiplayer o competitive. La struttura principale segue una storia guidata dalle scelte, che si ramifica in base alle carte estratte e al tempo dedicato ai personaggi. Percorsi diversi nascono da queste decisioni, permettendo di scoprire verità alternative sugli eventi centrali e di arrivare a conclusioni differenti sul destino di Ramón.
Il valore rigiocabile deriva dal meccanismo di ricostruzione della memoria: le scelte precedenti generano versioni distinte del toro e dei ricordi che lo circondano. Il gioco propone una campagna unitaria focalizzata sull'esplorazione emotiva, senza prevedere modalità tradizionali come campagne, arene o sfide di sopravvivenza.
Storia e ambientazione
Ambientato in un remoto villaggio spagnolo e nelle sue estensioni oniriche, il mondo attinge a elementi culturali reali integrandoli con tocchi di realismo magico. Sofía torna in cerca di una chiusura sulle questioni irrisolte del padre e si trova ad affrontare Abanto, entrando nel ciclo del passato. Gli ambienti realizzati a mano riflettono sia il calore della vita quotidiana sia l'usura del tempo, favorendo conversazioni che alternano momenti leggeri a riflessioni profonde sul lascito familiare.
I personaggi secondari popolano questi ricordi con i loro piccoli trionfi e le loro assurdità, fornendo contesto alle scelte di Ramón e alle loro ripercussioni sulla figlia. La narrazione invita a riflettere su come le decisioni individuali continuino a propagarsi a lungo dopo la scomparsa di chi le ha prese.
Vale la pena giocarci?
Abanto si rivolge a chi apprezza le avventure introspettive e incentrate sulla storia, dove il dialogo e le scelte significative prevalgono su combattimenti o sfide esplorative. La combinazione originale di temi culturali spagnoli e sistema decisionale basato sulle carte offre uno sguardo inedito sulle dinamiche familiari e sulla responsabilità personale. Il gioco è ancora in pre-produzione: è disponibile la pagina Steam per aggiungerlo alla lista dei desideri, ma non sono ancora state confermate recensioni né una data di uscita.
Chi cerca esperienze narrative basate sulla profondità emotiva e sui percorsi ramificati troverà probabilmente i meccanismi coinvolgenti una volta che il titolo sarà completato. L'assenza di violenza esplicita si allinea con l'attenzione al racconto guidato dai personaggi, rendendolo adatto a chi desidera un'esperienza single-player riflessiva radicata in contesti culturali reali.