Da vent'anni è GTA a stabilire come debba essere un mondo aperto con la malavita di mezzo. Dal quinto capitolo sono passati oltre dieci anni, il sesto si avvicina soltanto ora e nel frattempo i giocatori si guardano intorno. Abbiamo raccolto dieci titoli capaci di colmare quel vuoto.
Ognuno ha qualcosa di ciò che apprezziamo in Rockstar: storie criminali solide, città con carattere, gli spazi del Vecchio West o un mondo cyberpunk pieno di pirati informatici. Scegliete quello che vi si addice di più.
La serie Grand Theft Auto ha fissato l'asticella con cui si misura ogni nuovo mondo aperto. Libertà di esplorazione, racconto senza ordine imposto, una montagna di attività secondarie e quell'atmosfera da malavita in cui si può spingere la trama principale oppure passare ore a verificare cosa succede saltando dal palazzo più alto della città. Tra un capitolo e l'altro passano anni, più di un decennio tra il quinto e il sesto annunciato, quindi è comprensibile che si cerchino alternative. Diverse di queste, come vedrete, si reggono benissimo da sole.
RDR2 arriva dalla stessa Rockstar. Su console a ottobre 2018, su computer a novembre 2019. Al posto di Los Santos ci troviamo il Vecchio West del 1899, e la storia di Arthur Morgan e della banda di Dutch van der Linde è tra le meglio scritte del medium. Molti critici l'hanno ritenuta superiore alle sceneggiature cinematografiche di quel decennio, e l'argomento regge.
Sul piano del gioco c'è più GTA di quanto sembri a prima vista. Libertà totale di esplorazione, rapine a banche e treni, sistema di ricerca e personaggi che reagiscono davvero a noi. Ogni abitante segue la propria giornata, risponde al nostro comportamento e si ricorda che gli abbiamo bucato il cappello. Il mondo occupa 75 GB e contiene oltre 200 personaggi doppiati. Se cercate qualcosa nella stessa categoria di GTA V, questa è la prima risposta e non esiste una seconda vicina.
Night City è una delle città digitali più impressionanti mai costruite. CD Projekt RED ha rimesso insieme il gioco dopo il disastroso debutto del dicembre 2020, e l'espansione Phantom Liberty del settembre 2023 raccoglieva già candidature a gioco dell'anno. Vestiamo i panni di V, un mercenario che si muove tra corporazioni, bande e intermediari nel 2077. La formula è diversa da GTA, ma il cuore resta lo stesso: fare quello che vogliamo in una grande città.
La libertà funziona in modo simile: si guida per la città, si spara, si violano sistemi e si segue una trama ramificata con tre grandi finali. L'aggiornamento 2.0 del settembre 2023 ha rifatto polizia, albero delle abilità e comportamento del traffico. A detta degli stessi giocatori, il gioco è finalmente nello stato in cui doveva uscire. Per molti resta installato solo per farsi un giro notturno in Quadra senza alcun obiettivo.
Se GTA è un film criminale serio, Saints Row: The Third ne è la parodia. Lo studio Volition ha buttato la serietà a mare. Creiamo il nostro protagonista in un editor molto ricco, prendiamo Steelport con metodi che nessun altro avrebbe immaginato e ci portiamo in giro una tigre sul sedile del passeggero.
La versione rimessa a nuovo nel 2020 porta la grafica agli standard attuali lasciando intatto lo stile sopra le righe dell'originale del 2011. Città aperta, personalizzazione di personaggi e veicoli e missioni davanti alle quali è difficile restare seri. Come antidoto leggero a GTA funziona benissimo, soprattutto in compagnia, quando tutto degenera.
Ubisoft ha spostato la serie a San Francisco e ci ha messo in mano gli strumenti del collettivo di pirati informatici DedSec. Marcus Holloway combatte la sorveglianza aziendale del sistema ctOS 2.0 con armi stampate in tre dimensioni, granate con rampino o il controllo a distanza dei muletti nei cantieri navali. Sono proprio queste idee ad aver dato al gioco il carattere che mancava al primo capitolo.
La città è viva e stracolma di attività secondarie: gare, rompicapi informatici e cacce agli oggetti. Watch Dogs 2 si distingue per il tono leggero e per il fatto che i problemi si risolvono con l'astuzia invece che con la forza. Buona scelta per chi è stanco delle sparatorie a ripetizione.
Il terzo capitolo porta la serie in una Londra post Brexit. L'idea centrale è che si può reclutare chiunque incontriamo. Una nonna che forza i sistemi di sicurezza oppure un operaio edile che entra nella sede di Albion, la scelta è nostra. Ogni passante porta con sé competenze, contatti e un passato, tanto che iniziamo a valutare la gente per strada in base all'utilità. C'è qualcosa di inquietante e affascinante allo stesso tempo.
La Londra di Ubisoft è ricostruita splendidamente, dal Tower Bridge alla South Bank, e con più dettaglio che in altri giochi. La trama non raggiunge quella del secondo, ma il reclutamento aggiunge uno strato strategico che nel genere non esiste altrove. Un esperimento interessante, riconosciuto meno di quanto meritasse.
Lo studio Hangar 13 ha ricostruito da zero il classico del 2002 sul motore di 2K. Uscito a settembre 2020. La storia segue Tommy Angelo, un tassista che entra nella famiglia Salieri nella fittizia Lost Heaven degli anni trenta. Un pilastro del genere trasferito nel ventunesimo secolo con rispetto per l'originale, che i giocatori polacchi ricordano ancora a memoria, battute comprese.
Mafia punta sul racconto e sul realismo. Le auto si guidano come mezzi dell'epoca, la polizia reagisce agli eccessi di velocità e le sparatorie sono brutali e richiedono prudenza. La trama è lineare ma messa in scena con classe, e completare il filone principale richiede dalle 12 alle 15 ore, cioè esattamente un fine settimana.
United Front Games ha ambientato l'azione a Hong Kong, dove vestiamo i panni di Wei Shen, agente infiltrato nella triade Sun On Yee. Il gioco spicca per un ottimo sistema di combattimento a mani nude ereditato dal cinema di Hong Kong: combinazioni concatenate, contrattacchi e chiusure con l'ambiente, come scagliare un avversario contro un banco del pesce o incastrargli la testa nella portiera. Questa soddisfazione GTA non la offre.
Hong Kong ha atmosfera e pulsa di vita: mercati notturni, strade al neon e risse in club sotterranei. Un clima diverso da GTA ma altrettanto coinvolgente. La Definitive Edition raccoglie tutti i contenuti aggiuntivi e una grafica ritoccata. Questa perla del 2012 è passata troppo inosservata, tanto più che lo studio ha chiuso nel 2016 e un seguito non è all'orizzonte.
Avalanche Studios ha sempre puntato sul caos. Il quarto capitolo offre l'isola di Solis con i suoi 1024 km², un rampino, un paracadute, una tuta alare e piena libertà nell'affrontare gli obiettivi. Si può agganciare un'autocisterna a un elicottero e sganciarla su una base militare, oppure legare al mezzo un aquilone a forma di mucca. La trama fa da sfondo, le protagoniste sono fisica ed esplosioni.
Just Cause 4 punta a chi in GTA amava soprattutto combinare guai. Il racconto passa in secondo piano e il divertimento sta nello scoprire cos'altro si può far saltare in una reazione a catena. La versione Reloaded contiene tutti i contenuti aggiuntivi e calza a pennello per le serate in cui non si ha più voglia di ragionare.
Produzione di Sega Studios, pubblicata nel 2015 su PS4 e nel 2018 su computer. È il prequel della serie Like a Dragon, ambientato nella Tokyo e nella Osaka degli anni ottanta. Si alterna tra Kazuma Kiryu, leggenda del clan Tojo, e Goro Majima, gestore del club Cabaret Grand. Il sistema di combattimento propone tre posture, ciascuna con velocità, portata e stile propri.
Oltre alla trama attendono karaoke, sale giochi Sega, gare di modellini, gestione di un locale e minigiochi della casa. In Yakuza 0 il filone principale vale circa il 30 per cento dei contenuti. Kamurocho a Tokyo e Sotenbori a Osaka vivono di vita propria e traboccano di storie secondarie, dal comico al commovente fino al decisamente bizzarro. Un ottimo ingresso nella serie, che resta impresso a lungo.
Gioco dello studio Team Bondi sotto l'ala di Rockstar, uscito nel 2011. Ci porta nella Los Angeles del 1947 nei panni del detective Cole Phelps, che a ogni promozione riceve casi sempre più intricati. La tecnologia MotionScan ha registrato la mimica degli attori, con Aaron Staton nel ruolo principale, permettendo di leggere le emozioni sui volti durante gli interrogatori. Quindici anni dopo funziona ancora.
L.A. Noire è per chi in GTA apprezzava la trama e l'atmosfera più dell'azione. La città è ricostruita su 95 km² della Los Angeles degli anni quaranta, e risolvere i casi dà una soddisfazione che altrove non si trova. Il ritmo è più lento di GTA, ma la cura del dettaglio e l'ambizione sono le stesse. Un titolo a parte per un approccio che quasi nessuno ha ripreso.
Grand Theft Auto VI è in lavorazione e Rockstar indica la seconda metà del 2026, dopo un rinvio dall'inizio dell'anno. L'azione si svolge a Vice City, una Miami di fantasia, e per la prima volta nella serie la protagonista principale è una donna, Lucia. Il primo filmato ha stabilito un record su YouTube con 100 milioni di visualizzazioni in dodici ore. La versione per computer arriverà probabilmente uno o due anni dopo quella console, come da tradizione. Fino ad allora i titoli qui sopra riempiono il tempo senza problemi e ricordano che i mondi aperti meritano attenzione anche quando non li pubblica Rockstar.