Yaga è un action RPG che fonde combattimento ravvicinato, creazione di oggetti e narrazione guidata dalle scelte in un mondo ispirato al folklore slavo. Il protagonista è Ivan, un fabbro monco perseguitato dalla sfortuna, che deve eseguire le missioni del tzar mentre si confronta con la presenza inquietante di Baba Yaga. Il gioco si basa su elementi procedurali che modificano layout, scontri ed esiti a ogni partita, spingendo a ripetere le run per scoprire percorsi e finali diversi.
Gameplay
Il combattimento si concentra su attacchi ravvicinati con martelli e utensili improvvisati che Ivan forgia personalmente. Ogni arma ha proprietà uniche e il sistema di forgiatura permette di combinare materiali per ottenere effetti speciali, come il teletrasporto al colpo o una portata maggiore. L'esplorazione si svolge in scenari disegnati a mano, popolati da creature e abitanti del folklore le cui reazioni dipendono dalla reputazione accumulata da Ivan.
La progressione è strettamente legata alle decisioni del giocatore: le azioni influenzano il comportamento degli abitanti, aprendo o chiudendo opportunità di aiuto, commercio o scontro. Talismani, benedizioni e maledizioni modificano attributi e abilità, mentre i vantaggi alterano lo stile di gioco in modo concreto. Ne nasce un ciclo in cui il combattimento alimenta la forgiatura, che a sua volta plasma gli incontri futuri e i rami della storia.
Segreti nascosti e soluzioni alternative premiano l'osservazione e la sperimentazione. Il filo personale della nonna di Ivan, preoccupata per il suo stato civile, si intreccia in modo imprevisto con gli eventi principali.
Modalità di gioco
Yaga è un'esperienza single-player priva di modalità multigiocatore o competitive. La struttura punta sulla rigiocabilità grazie alla generazione procedurale delle mappe e alle narrazioni ramificate che portano a finali multipli. Ogni run offre combinazioni diverse di incontri, potenziamenti ed effetti reputazionali, rendendo raro che la stessa linea di missioni si svolga allo stesso modo.
Gli obiettivi si affrontano con il combattimento diretto, l'uso intelligente degli oggetti forgiati o le interazioni determinate dalle scelte precedenti. Non esistono modalità distinte come survival o versus: la varietà è integrata in un'unica campagna che cambia in base alle decisioni accumulate e agli elementi casuali.
Storia e ambientazione
La narrazione attinge alle antiche tradizioni pagane e ai miti slavi, presentando un mondo in cui spiriti domestici, creature impure e figure leggendarie convivono con la vita quotidiana del villaggio. Il viaggio di Ivan bilancia le richieste impossibili del tzar con le sottili manipolazioni di Baba Yaga e le aspettative più semplici della sua famiglia. Il sistema di reputazione decide quali personaggi offrono aiuto o creano ostacoli, rendendo la storia reattiva anziché lineare.
Lo stile grafico disegnato a mano e la colonna sonora hip-hop rumena accentuano il tono culturale senza sovraccaricare l'azione. L'umorismo nero nasce dalle disgrazie costanti di Ivan e dai compiti assurdi che gli vengono affidati, bilanciati dal peso delle conseguenze del folklore.
Vale la pena giocarci?
Yaga è adatto a chi cerca action RPG incentrati sulla sperimentazione e sulle run ripetute piuttosto che su campagne lineari. Le mappe procedurali e i sistemi di scelta generano differenze significative tra una partita e l'altra, soprattutto per chi apprezza la creazione di armi uniche e la gestione della reputazione. L'attenzione single-player mantiene il focus sulla progressione personale e sulla scoperta.
La critica evidenzia l'originalità dell'ambientazione slava e la profondità del sistema di forgiatura. Chi apprezza i titoli indie con forte identità artistica e alto valore rigiocabile troverà un coinvolgimento costante in più tentativi. La disponibilità su PC garantisce un accesso immediato a chi è attratto da un'azione a tema folkloristico con variabilità roguelike.