White Day: A Labyrinth Named School è un survival horror in prima persona sviluppato per PC. Il giocatore assume il ruolo del nuovo studente Hee-Min Lee, che si introduce nella Yeondu High School durante la White Day per lasciare un regalo, ritrovandosi intrappolato tra forze ostili. L'esperienza ruota attorno all'esplorazione, alla gestione dell'inventario e all'elusione in una campagna single-player priva di combattimenti.
Gameplay
Il ciclo di gioco si basa sulla navigazione dei corridoi e delle aule illuminate dalla torcia, evitando di essere individuati. Lo spazio limitato dell'inventario impone scelte ponderate su cosa trasportare, mentre gli oggetti curativi ripristinano la salute solo se utilizzati. Il salvataggio è possibile unicamente presso le bacheche, usando penne a punta feltro limitate, aumentando la tensione a ogni decisione. I puzzle richiedono di raccogliere oggetti e risolvere enigmi ambientali, con soluzioni casuali a ogni partita per scoraggiare strategie basate su tentativi precedenti. Le scelte di dialogo con gli altri studenti intrappolati influenzano i rapporti e i percorsi accessibili. Fantasmi e un bidello implacabile inseguono il giocatore, che deve ricorrere a nascondigli o movimenti sincronizzati per sopravvivere.
Modalità di gioco
Il titolo offre diversi livelli di difficoltà che modificano la disponibilità di oggetti, la frequenza degli indizi, l'aggressività dei nemici e l'attività paranormale. La modalità Molto Facile riduce le minacce e fornisce più risorse per chi preferisce concentrarsi sulla narrazione. I livelli superiori aumentano le apparizioni dei fantasmi, eliminano gli indizi del telefono e limitano le scorte. La modalità Inferno, sbloccabile dopo il primo completamento, rappresenta la versione più intensa, con incontri esclusivi e vincoli di risorse più severi. Queste opzioni influenzano il livello di sfida complessivo senza introdurre modalità di gioco separate o elementi multigiocatore.
Storia e atmosfera
La trama si sviluppa attraverso l'esplorazione del passato della scuola, rivelato da documenti, storie di fantasmi e interazioni con i compagni. I dialoghi ramificati portano a esiti diversi in base alle scelte compiute durante la notte. L'ambientazione sottolinea l'isolamento nei corridoi scarsamente illuminati, con segnali audio che accentuano il senso di angoscia. Gli oggetti collezionabili approfondiscono la storia tormentata dell'edificio, incoraggiando ricerche accurate anche sotto la pressione delle minacce in avvicinamento.
Finali multipli
Azioni e scelte di dialogo determinano il finale, per un totale di nove conclusioni possibili. Il livello di difficoltà influenza ulteriormente quali finali restano accessibili, poiché le modalità più impegnative sbloccano contenuti aggiuntivi riducendo gli aiuti. Questa struttura premia le partite multiple con nuovi scenari e rivelazioni sui personaggi e sul luogo.
Vale la pena giocarci?
Il gioco si rivolge a chi apprezza i classici meccanismi del survival horror, come la scarsità di risorse, i puzzle casuali e l'elusione furtiva. Il focus single-player e l'enfasi sull'atmosfera si adattano a chi cerca un'esperienza contenuta e tesa, piuttosto che titoli orientati all'azione. Le recensioni lodano lo storytelling ambientale e il valore rigiocabile derivante dalle varianti dei finali e dai livelli di difficoltà, pur segnalando occasionalmente rigidità nei controlli e nel comportamento dei nemici. Le patch successive hanno corretto problemi di bilanciamento presenti al lancio. Chi è attratto dal puzzle-solving e dall'horror narrativo in un contesto scolastico troverà un coinvolgimento costante, mentre chi preferisce il confronto diretto o le funzionalità online potrebbe orientarsi altrove. Il remake migliora la resa visiva e l'accessibilità rispetto alla versione originale, mantenendo intatta la tensione di base.