We Kill Monsters si distingue come un action-adventure survival che fonde esplorazione, caccia e elementi cooperativi in un vasto mondo misterioso. Sviluppato dal creativo indie Jacob Williams sotto l'egida di Glass Revolver, questo titolo PC mette i giocatori nei panni di omuncoli chiamati Husks, incaricati di esplorare le profondità di The Shell, un'enorme voragine sotto la Dying City di Edinu. L'idea centrale ruota attorno all'estrazione del Primordial Fluid per mantenere in vita la città, spingendo i giocatori a spingersi sempre più in basso tramite un antico sistema di ascensori. Con l'enfasi su gestione delle risorse e traversal impegnativo, il gioco promette un mix di tensione e cameratismo per chi ama le esperienze survival open-world.
Gameplay
Al centro di We Kill Monsters ci sono meccaniche survival in un ambiente espansivo e stratificato. I giocatori iniziano come Husks scaraventati in The Shell, dove devono districarsi in aree aperte piene di grandi strutture e strumenti di navigazione. Il loop principale consiste nella caccia a potenti entità note come Angels, seguendone le tracce attraverso indizi e segnali ambientali. Per avanzare, gli Husks sfruttano The Great Elevator, che richiede energia massiccia - come quella liberata sconfiggendo un Angel - per raggiungere strati più profondi.
La sopravvivenza impone una continua ricerca di essenziali come cibo, armi, abbigliamento ed equipaggiamento sparsi nella voragine. La gestione delle risorse è cruciale, dato che i viaggi possono essere lunghi e pericolosi. I giocatori possono allestire campi ovunque per riposare, cucinare, scambiare oggetti o persino rilassarsi suonando la chitarra intorno al fuoco. Il combattimento è un elemento vitale, con sistemi work-in-progress mostrati nei filmati di sviluppo che evidenziano meccaniche fluide contro nemici temibili.
Il traversal aggiunge ulteriore sfida, richiedendo movimenti attenti sui paesaggi aperti e maestosi. Le Primordial Fountains disseminate in The Shell permettono agli Husks di passare nelle sessioni di altri giocatori, abilitando una cooperazione fluida per cacce o esplorazioni. Questa fusione di progressione solitaria e multiplayer opzionale crea un'esperienza flessibile, adattata a vari stili di gioco.
Game Modes
We Kill Monsters supporta sia il gioco in solo che in co-op, lasciando ai giocatori la scelta su come affrontare le profondità di The Shell. In modalità solo, affronti da solo il peso della sopravvivenza e della caccia, affidandoti a strategie personali per tracciare gli Angels e gestire le risorse. Questo approccio è ideale per chi cerca una sfida solitaria, con focus sulle decisioni individuali in un ambiente ostile.
In co-op, si aprono opportunità collaborative, con gli Husks che uniscono le forze tramite le Primordial Fountains. Ciò consente team-up brevi o viaggi prolungati con amici o sconosciuti, condividendo compiti come caccia, accampamenti ed esplorazione. Il sistema favorisce interazioni dinamiche, rendendo il multiplayer un'estensione naturale dell'avventura survival senza strutture rigide.
Current State and Updates
All'inizio del 2026, We Kill Monsters è ancora in sviluppo attivo, con lo sviluppatore che condivide aggiornamenti periodici su meccaniche come combattimento e ambienti. Filmati recenti di fine 2024 hanno messo in luce nuove feature di traversal e caccia, alimentando l'attesa nella community. Il gioco ha una pagina Steam dedicata, ma non c'è ancora una data di uscita o una demo confermata, stimolando discussioni continue sui progressi.
Is It Worth Playing?
Per i fan dei survival con forti elementi co-op ed esplorazione ardua, We Kill Monsters mostra un potenziale notevole in base ai sistemi descritti. La combinazione di caccia ai mostri, scavenging di risorse e multiplayer flessibile potrebbe attirare chi apprezza titoli che puntano sul teamwork in mondi vasti e spietati. L'interesse della community resta alto, con giocatori che attendono con impazienza ulteriori update o una demo giocabile. Se ti piacciono cacce metodiche e l'allestimento di campi in ambientazioni misteriose, vale la pena tenerlo d'occhio, anche se lo status non rilasciato implica di aspettare il lancio completo per tuffarcisi.