Vox Machinae è un titolo action-simulation che mette il giocatore ai comandi di enormi macchine da miniera riconvertite in mech da combattimento all'interno di un universo fantascientifico. Si assume il ruolo di un agente della sicurezza Horizon Corporate incaricato di proteggere le operazioni minerarie nel Sistema Serus da una forza ostile in avanzata. Il gioco unisce una simulazione tattica in VR a un'azione fisica reattiva e supporta sia visori VR sia schermi PC tradizionali grazie al crossplay.
Gameplay
Il ciclo di gioco si basa sulla scelta di uno chassis Grinder, sull'equipaggiamento di armi e moduli, quindi sull'ingresso in missioni o partite in cui peso, inerzia e propulsori a salto determinano gli spostamenti a terra e in volo. Il combattimento premia il controllo misurato dei macchinari pesanti: laser, missili, cannoni e altri armamenti richiedono posizionamento e tempismo piuttosto che fuoco sostenuto. La simulazione fisica gestisce urti, manovre aeree e l'impatto di ogni colpo o speronamento.
L'esperienza include anche la gestione della cabina di pilotaggio. In VR si usano i motion controller per azionare leve, chiavi d'avviamento, manette e altri strumenti disposti in modo funzionale durante lo scontro. Su schermo piatto, tastiera e mouse o gamepad replicano gli stessi comandi in modo reattivo. Il supporto ai bot garantisce squadre complete in ogni modalità, permettendo allenamenti in solitaria o partite affollate senza dipendere esclusivamente da avversari umani.
Modalità di gioco
In Salvage le squadre devono localizzare, proteggere e scortare un grande Decker attraverso il campo di battaglia, respingendo gli attacchi nemici. Stockpile prevede la cattura e il controllo di impianti di produzione sparsi sulla mappa per generare risorse e punti. HoverBrawl adatta le regole del calcio alla scala dei mech, con i giocatori che manovrano macchine gigantesche per controllare e segnare con un obiettivo a forma di palla.
Ogni modalità supporta da 2 a 4 squadre e si adatta da sessioni private ridotte a partite con un massimo di 16 partecipanti. Sono disponibili sia il gioco offline e in LAN sia le opzioni online, con i bot in grado di unirsi o opporsi ai giocatori umani in qualsiasi configurazione.
Opzioni di personalizzazione
Sette chassis Grinder distinti offrono caratteristiche diverse in velocità, corazza e manovrabilità. L'arsenale comprende armi a fuoco diretto, a proiettile e ad area d'effetto, combinabili secondo le tattiche preferite. Moduli passivi e attivi migliorano ulteriormente le prestazioni, ad esempio incrementando mobilità o difese. Gli avatar del pilota, umani o robotici con copricapo sbloccabili, compaiono durante le comunicazioni vocali ma non influenzano le statistiche in combattimento.
Vale la pena giocarci?
Vox Machinae propone un'esperienza di combattimento mech concentrata, caratterizzata da interazioni fisiche con la cabina e da un movimento basato sull'inerzia. La campagna singleplayer offre un ingresso narrativo con obiettivi legati alla protezione degli asset aziendali e all'indagine sulle minacce nel Sistema Serus. Il multiplayer amplia l'offerta con obiettivi di squadra che valorizzano il coordinamento più che l'abilità individuale.
La critica evidenzia i comandi immersivi e l'assenza di microtransazioni come punti di forza costanti. Il pieno supporto ai bot in tutte le modalità rende il gioco accessibile a chi gioca da solo o in piccoli gruppi, mentre il crossplay amplia il bacino di potenziali compagni. Chi apprezza l'azione mech ponderata e fisica, con progressione in campagna e multiplayer competitivo, troverà i sistemi gratificanti. Il titolo resta disponibile con supporto continuo per utenti VR e non VR.