The Previous Owner è un'avventura simulativa indie ambientata in una libreria di libri usati a Londra nell'autunno del 1994. Il giocatore interpreta Iris Calloway, che eredita il negozio Heritage and Sons dal precedente proprietario, Arthur Pell. Il cuore dell'esperienza è la gestione quotidiana del locale, mentre si scoprono le storie personali nascoste tra le pagine dei volumi.
Gameplay
Il gameplay si concentra sulla conduzione del negozio: si acquistano collezioni di libri usati, se ne valuta il valore e si abbinano titoli e argomenti alle richieste dei clienti. La disposizione sugli scaffali segue regole insolite lasciate dal vecchio proprietario, che prevedono, ad esempio, di tenere certi volumi lontani dalle categorie più ovvie come gli atlanti. Ogni libro va esaminato per tracce del suo passato: appunti a margine, dediche, fiori secchi o altri oggetti tra le pagine, e fotografie che rivelano frammenti di vite passate in cinque decenni.
Il filo narrativo emerge da questi reperti e da una serie di fascicoli conservati nel retrobottega. Una firma ricorrente, indicata solo con la lettera M, compare su più volumi e alimenta un'indagine in corso. Le scelte su quali libri tenere, vendere o approfondire influenzano la collezione e la direzione della storia. L'atmosfera è resa da dettagli come la pioggia sui vetri, la luce delle lampade tra gli scaffali e le piccole incombenze quotidiane, come sostituire le lampadine che si bruciano spesso nelle file più arretrate.
Modalità di gioco
Il titolo è interamente single-player e non prevede componenti multiplayer. La progressione è lineare ma ramificata, guidata dalla gestione del negozio e dall'esplorazione dei materiali ereditati. Il giocatore avanza attraverso la stagione occupandosi dei clienti, organizzando l'inventario e decidendo quanto addentrarsi nelle storie personali racchiuse nei libri. Queste scelte orientano il mistero centrale senza richiedere modalità separate o elementi competitivi.
Scelte narrative e finali
Le decisioni del giocatore vanno oltre la meccanica gestionale e toccano l'aspetto etico e personale della gestione degli archivi del precedente proprietario. Leggere le postille o seguire gli indizi contenuti nei fascicoli ha conseguenze che influenzano il rapporto con la grafia ricorrente e con l'intera collezione. Il gioco presenta quattro finali distinti, che riflettono approcci diversi a ciò che si conserva, ciò che si lascia andare e quanto ci si avvicina alla mano che ha scritto tra i margini. Questi esiti premiano l'attenzione alle regole di catalogazione e alle storie racchiuse nei libri.
Vale la pena giocarci?
The Previous Owner è adatto a chi apprezza le simulazioni narrative che uniscono la routine gestionale alla scoperta e a un mistero discreto. L'attenzione alle operazioni della libreria, intrecciata a storie personali stratificate, crea un ciclo incentrato sulla cura e sull'interpretazione, piuttosto che su azione o combattimento. Il gioco è ancora indicato come in arrivo e non sono disponibili recensioni, ma chi è attratto da esperienze single-player atmosferiche nei generi indie adventure o simulation potrebbe trovare la premessa interessante al lancio. Chi cerca meccaniche frenetiche o funzionalità online estese farà probabilmente meglio a orientarsi altrove. L'enfasi sulle scelte e sulle conseguenze in un contesto circoscritto e storicamente definito offre un'alternativa mirata agli appassionati di gestionali ricchi di storia.