The Book of Unwritten Tales 2 è un'avventura grafica punta-e-clicca ambientata nel mondo fantasy di Aventásia. Il gioco riprende le vicende dei quattro protagonisti del primo capitolo, impegnati tra intrighi politici, minacce magiche e questioni personali, in una storia che prosegue direttamente dagli eventi precedenti. Il titolo punta su un umorismo che prende in giro i grandi franchise fantasy, offrendo al tempo stesso una narrazione autonoma incentrata su eroi improbabili.
Gameplay
Il cuore dell'esperienza è il classico sistema punta-e-clicca: esplorare gli scenari, raccogliere oggetti e combinarli per risolvere gli enigmi. Quattro sono i personaggi controllabili: il mago gnomo Wilbur Weathervane, la principessa elfa Ivo, l'avventuriero Nate e il suo compagno Critter. Passare da uno all'altro permette di sfruttare abilità e punti di vista differenti durante le sequenze.
Gli enigmi spaziano da combinazioni logiche a interazioni specifiche legate al personaggio, spingendo avanti la trama. La storia principale dura più di venti ore e include missioni secondarie facoltative che allungano il gioco con catene di puzzle extra. Queste attività premiano con costumi unici, senza essere indispensabili per completare l'avventura.
Lo stile visivo mescola elementi 2D e 3D grazie a tecniche di proiezione, dando vita a scene ricche di dettagli che valorizzano il tono comico. Una colonna sonora originale, con numerose tracce registrate da orchestra dal vivo, accompagna le esplorazioni e i momenti chiave.
Modalità di gioco
Il gioco è interamente single-player e non prevede componenti multigiocatore. La progressione segue una storia principale lineare divisa in capitoli, arricchita dal sistema multi-protagonista che invita a rivedere le sezioni con personaggi diversi. Le missioni secondarie fungono da espansioni modulari, non da modalità separate, e possono essere affrontate a ritmo proprio.
Il cambio di personaggio è il meccanismo strutturale principale e permette soluzioni basate sulle abilità o sulla posizione di ciascun eroe. Non esistono elementi competitivi o cooperativi al di fuori della campagna narrativa unica.
Trama e ambientazione
Aventásia, anni dopo la sconfitta dell'arcistrega Mortroga, deve affrontare nuove minacce: una "rosa-magica" che trasforma creature e strutture pericolose in versioni innocue e giocattolo. Wilbur affronta i doveri d'insegnante e un complotto durante le elezioni, Ivo torna alla vita restrittiva di corte e Nate si ritrova prigioniero su un'isola volante.
La narrazione intreccia queste vicende tra intrighi politici e la crisi magica centrale. L'umorismo nasce da riferimenti diretti ai cliché fantasy di opere come Il Signore degli Anelli, Harry Potter e Il Trono di Spade, espressi attraverso dialoghi e situazioni anziché spiegazioni esplicite.
Vale la pena giocarci?
Su Steam il titolo registra recensioni "Molto positive" basate su centinaia di giudizi, mentre la media critica su Metacritic si attesta intorno all'80. È ideale per chi apprezza le avventure classiche, gli enigmi e le storie centrate sui personaggi, condite da una leggera vena parodistica.
I punti di forza risiedono nell'umorismo costante, negli enigmi logici ma creativi e nella possibilità di cambiare protagonista per affrontare le situazioni in modi diversi. Chi cerca azione frenetica o aggiornamenti continui troverà meno appeal: il gioco è un'esperienza autoconclusiva uscita nel 2015, priva di stagioni o espansioni attive.
Disponibile su PC, è accessibile a chi cerca un'avventura punta-e-clicca che privilegia narrazione e arguzia rispetto al combattimento o ai sistemi di esplorazione tipici di altri generi.