Somnia è un horror psicologico in prima persona per PC in cui il giocatore assume il ruolo di un'entità che si muove tra corridoi senza fine, eludendo minacce e inseguendo un obiettivo legato a occhi perduti.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno all'avanzamento in corridoi ripetitivi che sembrano non avere termine. Una voce costante indica la direzione da seguire, mentre le entità agiscono come ostacoli da superare senza affrontarli direttamente. L'esplorazione consiste nel ritrovare occhi sparsi, che fungono da oggetti chiave, in una prospettiva in prima persona pensata per accentuare disorientamento e tensione.
Sviluppato in Unreal Engine 5, il titolo cura illuminazione e ripetizione degli spazi per rafforzare la sensazione di essere intrappolati. La sopravvivenza dipende da una navigazione attenta attorno alle entità misteriose, che compaiono in successione man mano che l'esperienza procede. La ricerca degli occhi guida il progresso, creando un ciclo di movimento, elusione e raccolta che scandisce ogni sessione.
Le meccaniche restano concentrate su questi elementi, senza strati aggiuntivi come sistemi di combattimento o gestione delle risorse confermati al momento. La visuale in prima persona mantiene l'attenzione sui dettagli ambientali e sulla voce guida, intensificando la tensione psicologica generata dai corridoi e dagli incontri.
Modalità di gioco
Somnia è un'esperienza esclusivamente single-player. La pagina del negozio indica il supporto al single-player, ai trofei e alla condivisione familiare, senza alcun riferimento a modalità cooperative, competitive o online.
Il progresso segue un percorso lineare dettato dalla voce e dalla necessità di raccogliere occhi affrontando le entità. È in sviluppo una demo che copre le prime cinque entità, offrendo un assaggio iniziale di questo viaggio solitario prima del lancio completo.
Storia e ambientazione
La narrazione parte dal presupposto di aver ingannato la morte e di trovarsi in uno stato indefinito tra la vita e la sua assenza. Il giocatore si risveglia senza identità né posizione chiara, guidato solo dalla voce che indica l'avanzamento come unica via possibile. I corridoi infiniti diventano così sia spazio fisico sia costruzione mentale, in cui ritrovare gli occhi mancanti potrebbe aprire un'uscita o una comprensione più profonda.
Le entità incontrate lungo il percorso aggiungono mistero senza fornire retroscena espliciti. Il gioco evita l'esposizione tradizionale, lasciando che la voce e la ripetizione ambientale trasmettano le domande centrali sull'esistenza e sullo scopo. Gli occhi fungono sia da oggetti da collezionare sia da simboli il cui significato emerge durante il gioco, senza spiegazioni dirette.
Sviluppo e stato attuale
Lo sviluppo prosegue con Unreal Engine 5 per realizzare gli ambienti dei corridoi e le interazioni con le entità. Il progetto è ancora in fase pre-lancio, indicato come "in arrivo" senza una data precisa oltre al lavoro sulla demo. I requisiti di sistema indicano hardware modesti: Windows 10, processore Intel Core i5-7500 o equivalente, 8 GB di RAM e scheda video di fascia GTX 1060, con SSD consigliato.
Non risultano piani di aggiornamenti stagionali o contenuti post-lancio, coerenti con lo stadio iniziale della produzione. L'attenzione resta sul perfezionamento della demo delle cinque entità per mostrare le meccaniche di sopravvivenza ed esplorazione prima di espandere ulteriormente il gioco.
Vale la pena giocarci?
Chi cerca un horror psicologico in prima persona incentrato sulla navigazione atmosferica e sull'elusione delle entità troverà il ciclo descritto in linea con queste preferenze. La struttura single-player offre una sessione concentrata e senza interruzioni, costruita attorno alla ricerca guidata dalla voce e all'attraversamento dei corridoi.
Essendo ancora in sviluppo e privo di recensioni utente, ogni valutazione si basa sulle meccaniche confermate di esplorazione e sopravvivenza. La demo in arrivo rappresenta il modo più chiaro per capire se il titolo è adatto prima di procedere oltre, soprattutto per chi apprezza le produzioni indipendenti che puntano sulla ripetizione e sul disagio psicologico piuttosto che sull'azione o sul multiplayer.