Scholar of the Arcane Arts è un action RPG roguelike per PC in cui il giocatore interpreta uno studioso che padroneggia la magia per respingere un'invasione proveniente da cinque piani di potere arcano. L'esperienza ruota attorno alla raccolta di pergamene, alla sperimentazione delle interazioni tra incantesimi e all'esplorazione di ambienti generati proceduralmente, ricchi di enigmi e creature ostili.
Gameplay
Il ciclo di gioco si basa sull'apprendimento di incantesimi appartenenti a cinque scuole distinte: Idromanzia, Piromanzia, Geomanzia, Negromanzia e Aeromanzia. Ogni incantesimo genera effetti che si combinano con gli altri presenti nell'ambiente, dando vita a catene di reazioni in grado di neutralizzare minacce, rimuovere ostacoli o aumentare i danni. Le pergamene ampliano le possibilità a disposizione, mentre i potenziamenti affinano la potenza e sbloccano nuove sinergie tra le scuole.
L'esplorazione si svolge in tre grandi mondi generati proceduralmente. Il giocatore risolve enigmi ambientali, ripulisce covi di mostri e scopre dungeon nascosti per ottenere incantesimi più potenti. Gli scontri richiedono attenzione al posizionamento e ai tempi di esecuzione, poiché i nemici spesso si muovono più velocemente o infliggono più danni rispetto allo studioso all'inizio di una run. Sconfiggere i potenti Semidei rappresenta un punto di svolta in ciascun mondo.
L'arte pixel hand-drawn si combina con shader magici personalizzati per restituire l'atmosfera dark fantasy. Lo stile visivo mette in risalto gli effetti degli incantesimi e le interazioni ambientali senza ricorrere a modelli 3D ad alta fedeltà.
Modalità di gioco
Il gioco propone il suo contenuto attraverso run roguelike ripetute. Ogni tentativo inizia con un personaggio nuovo e un set limitato di incantesimi iniziali, per poi crescere in potenza grazie alla raccolta di pergamene e alla sperimentazione. Una run completa dura generalmente tra le tre e le quattro ore, spingendo a ripetere i tentativi per scoprire combinazioni efficaci e arrivare alla fine dei tre mondi.
La generazione procedurale fa sì che layout dei dungeon, collocazione dei nemici e posizione delle pergamene cambino a ogni run. La struttura premia la conoscenza delle interazioni tra incantesimi più che la memorizzazione di mappe fisse. Non esistono modalità multigiocatore o competitive separate: l'attenzione resta concentrata sulla progressione in solitaria attraverso la storia dell'invasione.
Sistema magico e progressione
Le interazioni tra incantesimi costituiscono il cuore del gioco. Un singolo lancio può attivare effetti secondari da altri incantesimi attivi, generando migliaia di combinazioni possibili quando si mescolano più scuole. I potenziamenti permettono di perfezionare incantesimi individuali o di scoprire varianti più potenti durante una run.
Dungeon e covi segreti offrono sfide opzionali che garantiscono pergamene rare. Risolvere gli enigmi richiede spesso l'uso preciso di effetti elementali o necrotici per modificare l'ambiente o superare barriere. Il sistema invita a provare diversi setup piuttosto che affidarsi a una sola strategia dominante.
Vale la pena giocarci?
Scholar of the Arcane Arts si rivolge a chi apprezza la struttura roguelike unita a una profonda meccanica di creazione degli incantesimi. L'enfasi sulla comprensione del funzionamento della magia lo distingue dagli action RPG tradizionali, dove gli incantesimi si riducono spesso a semplici proiettili.
Sulla piattaforma di distribuzione principale le recensioni sono complessivamente positive, anche se in numero contenuto, e lodano la direzione artistica, il sound design e il ciclo di gioco soddisfacente basato sulla rotazione e sulla scoperta degli incantesimi. La versione completa è uscita dopo un lungo periodo in Early Access ed è disponibile da inizio 2025.
La durata contenuta delle run lo rende adatto a sessioni che si inseriscono tra altri impegni, mentre l'elevato numero di interazioni tra incantesimi garantisce longevità a chi desidera padroneggiare il sistema. È ideale per gli appassionati di roguelike indie che prediligono la sperimentazione rispetto a campagne di ampio respiro o funzionalità online.