Red Father è un horror retro in prima persona per PC in cui il giocatore interpreta un bambino che esplora un laboratorio segreto nel dicembre del 1980. Tutto inizia con una visita a Graham Labs insieme a un genitore che lavora fino a tardi durante le vacanze, ma la curiosità porta presto a un'esplorazione autonoma di zone chiuse, condotti di ventilazione e livelli inferiori dell'edificio. Il gioco ruota attorno alla scoperta di elementi nascosti in un ambiente rimasto a lungo intatto, con particolare attenzione a una presenza chiamata Red.
Gameplay
Il ciclo di gioco si basa sulla navigazione dei corridoi e delle stanze di Graham Labs in prima persona. Il giocatore si muove tra uffici, passaggi e aree riservate, interagendo con l'ambiente per progredire. I puzzle richiedono osservazione, individuazione di punti d'accesso come bocchette o porte e un'attenta analisi della struttura. Lo stile grafico PSX, con modelli low-poly e palette ridotte, crea un'atmosfera visiva marcata che accentua ombre e isolamento all'interno del laboratorio.
I comandi supportano sia tastiera e mouse sia gamepad, offrendo flessibilità durante l'esplorazione. La durata contenuta permette sessioni mirate senza lunghi ritorni sui propri passi né una gestione complessa delle risorse. Il movimento privilegia un ritmo riflessivo, adatto a cogliere dettagli in spazi bui o angusti, piuttosto che sequenze d'azione frenetiche.
Modalità di gioco
Red Father è un'esperienza esclusivamente single-player. Non sono presenti componenti multiplayer, elementi competitivi né modalità alternative come il co-op o varianti survival. Il design si concentra su una progressione narrativa lineare all'interno del laboratorio, dove le attività principali restano l'esplorazione di Graham Labs e la risoluzione di puzzle ambientali per raggiungere le aree più profonde. Questa struttura mantiene l'attenzione sulla scoperta della storia e sulla tensione atmosferica all'interno di una campagna unica e circoscritta.
Storia e ambientazione
La vicenda si svolge in un rinomato centro di ricerca informatica, Graham Labs, durante le vacanze successive al Natale del 1980. Il protagonista, accompagnato da un genitore sul posto di lavoro, si allontana dall'area di lavoro per accedere a zone non destinate ai visitatori. Il seminterrato del laboratorio riveste un ruolo centrale, poiché ospita un'entità rimasta a lungo isolata. I dettagli emergono gradualmente attraverso lo storytelling ambientale e gli incontri diretti, senza dialoghi estesi o cutscene.
L'atmosfera si costruisce sul contrasto tra gli spazi d'ufficio ordinari e i livelli inferiori sempre più inquietanti. Lo stile visivo retrò rafforza l'ambientazione storica e sottolinea il silenzio innaturale di un edificio deserto dopo l'orario di lavoro.
Vale la pena giocarci?
Red Father è pensato per chi cerca brevi esperienze horror single-player, ricche di atmosfera e arricchite da puzzle ed estetica retro. La durata prevista di due o tre ore lo rende adatto a chi preferisce una sessione compatta rispetto a una campagna lunga. L'enfasi sull'esplorazione e sull'interazione ambientale attrae gli appassionati di avventure narrative ambientate in luoghi chiusi e misteriosi.
La disponibilità su Windows 10 e 11, insieme al supporto per Linux e SteamOS, inclusa la compatibilità con Steam Deck, amplia le possibilità di fruizione su configurazioni hardware diverse. Trattandosi di un titolo ancora in arrivo e non ancora distribuito, il suo valore dipende dall'interesse per la premessa di scoprire segreti in un laboratorio di ricerca degli anni Ottanta. Chi apprezza l'estetica PSX unita a puzzle in un contesto horror potrebbe trovare nel design concentrato uno stile in linea con le proprie preferenze.