Profaned è un FPS old-school ambientato nell'antico Egitto, sviluppato con il motore DarkPlaces. Il giocatore interpreta un pilota da caccia il cui aereo si schianta contro un tempio durante un conflitto tra le due guerre mondiali. La storia lo accompagna nella discesa tra rovine dimenticate, dove si imbatte nei resti di spedizioni precedenti e affronta forze legate a origini aliene celate dietro la mitologia egizia.
Gameplay
Il cuore del gioco è un ciclo di movimento e combattimento frenetico all'interno di ambienti realizzati a mano. I livelli comprendono templi in rovina, città sepolte, miniere e caverne, resi con la fisica classica del motore Quake e migliorati graficamente grazie a DarkPlaces. L'esplorazione premia il giocatore con segreti nascosti tra le architetture egizie, mentre il combattimento combina armi da fuoco del primo e del secondo conflitto mondiale con tecnologie aliene. I nemici derivano da miti egizi distorti: mummie, arpie, una sfinge e altre creature che fondono elementi mitologici con minacce extraterrestri più antiche.
Il progresso prevede il recupero di diari e attrezzature lasciati dalle forze nemiche giunte in precedenza, svelando la vera natura degli antichi dèi come una razza aliena che un tempo usava portali piramidali per influenzare l'umanità. Il design punta su mira precisa, spostamenti rapidi e gestione delle risorse in corridoi stretti e sale più ampie.
Modalità di gioco
Profaned propone una campagna single-player articolata su livelli sequenziali. L'esperienza si sviluppa come un percorso lineare guidato dalla storia, con spazi per l'esplorazione facoltativa e la ricerca di segreti. Non sono previste altre modalità come il multiplayer o varianti survival, mantenendo l'attenzione sulla narrazione e sulle sfide di combattimento della campagna.
Trama e ambientazione
La narrazione colloca il protagonista all'interno di un tempio che, dopo l'incidente, gli impedisce la fuga. I resti di spedizioni precedenti suggeriscono incursioni ripetute nel sito. Geroglifici e manufatti rivelano progressivamente come una presenza aliena abbia plasmato le prime civiltà umane prima di allontanarsi attraverso i portali. La riapertura di questi portali solleva interrogativi sui legami con i conflitti moderni e sulla vulnerabilità dell'umanità. L'insieme fonde il combattimento storico nel deserto con elementi di cosmic horror ispirati all'antico Egitto.
Contesto di sviluppo
Prodotto da Rising Fire Games, già autrice di Hands of Necromancy, il progetto coinvolge ex membri di 3D Realms che hanno lavorato a Wrath: Aeon of Ruin. Ulteriori contributi arrivano da Bloom Team e Rest in Pixels, creatori di Call of the Void. Il motore DarkPlaces garantisce un movimento e un rendering fedeli ai feel degli sparatutto degli anni Novanta, pur offrendo visivi aggiornati e una maggiore complessità dei livelli.
Vale la pena giocarci?
Profaned si rivolge agli appassionati di FPS retrò che apprezzano movimento rapido, livelli ricchi di segreti e ambientazioni evocative. La combinazione di armi d'epoca, tecnologie aliene e nemici ispirati al mito offre una variante originale al genere. Ancora in fase iniziale dopo il primo trailer, il gioco non è ancora disponibile per l'acquisto o il gioco. Chi apprezza titoli come PowerSlave o Quake potrebbe trovare interessante la premessa e le meccaniche confermate una volta che sarà pronto, soprattutto se cerca campagne single-player centrate su esplorazione e combattimenti contro avversari insoliti.