Portal Time Traveller è un action-adventure in prima persona con elementi RPG sviluppato da ERY Games per PC. Il giocatore assume il ruolo del Soggetto 247, un individuo sottoposto a esperimenti in un laboratorio segreto, incaricato di attraversare portali temporali per recuperare artefatti specifici in quattro epoche storiche e futuristiche.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno all'attraversamento dei portali, alla ricerca degli oggetti richiesti e al loro trasporto di ritorno al laboratorio. Ogni periodo storico presenta sfide ambientali e condizioni di sopravvivenza differenti. Nell'era preistorica si affrontano predatori evoluti ricorrendo a furtività, prontezza o scontro diretto. Il Medioevo prevede l'esplorazione di castelli imponenti e l'interazione con una società dominata da regni barbari. Nell'ambiente urbano moderno ci si muove tra grattacieli e vie affollate, scegliendo tra approccio discreto o forza bruta. Il futuro cyberpunk, illuminato al neon, è dominato da tecnologia avanzata e corruzione sistemica. Il progresso dipende dalla capacità di adattarsi a queste variabili gestendo le conseguenze di obbedire o ribellarsi agli ordini del laboratorio. L'esperienza è esclusivamente single-player, con diramazioni narrative legate alle scelte del giocatore lungo le varie linee temporali.
Modalità di gioco
Non esistono modalità multiplayer o competitive. Il titolo si configura come avventura narrativa in singolo, dove la variazione principale deriva dal sistema di obbedienza o ribellione. Seguire gli ordini genera un percorso lineare di recupero e riconsegna degli artefatti. La ribellione permette di sabotare i piani del laboratorio in epoche diverse, modificando l'esito della storia in base alle decisioni accumulate. Ogni era funziona come segmento autonomo con regole e obiettivi propri, integrati nel quadro centrale del viaggio nel tempo.
Storia e scelte
La narrazione si apre all'interno di un laboratorio freddo e impersonale, dove il protagonista esiste solo come numero. Le missioni consistono nel recuperare oggetti di scopo ignoto, spingendo a interrogarsi se servano un bene superiore o un fine occulto. La disobbedienza consente al personaggio di estendere la propria influenza oltre il laboratorio, dando vita a una ribellione personale che attraversa più epoche. I finali variano in base al bilanciamento tra conformità e resistenza, favorendo il replay per scoprire percorsi alternativi senza introdurre nuovi sistemi di gioco.
Elementi visivi e atmosferici
Ogni era presenta un design ambientale distinto che ne rafforza l'identità tematica. Le zone preistoriche mettono in risalto la sopravvivenza nella natura selvaggia. Le aree medievali evidenziano strutture in pietra imponenti e gerarchie feudali. I livelli urbani contemporanei si concentrano su architetture verticali e vicoli ombrosi. Il futuro distopico integra insegne al neon, elementi cibernetici e stratificazioni di degrado urbano. Questi scenari sostengono la prospettiva in prima persona senza strati aggiuntivi come crafting o alberi di progressione del personaggio, oltre ai meccanici centrali di viaggio nel tempo e scelte.
Vale la pena giocarci?
Il gioco non è ancora uscito: il lancio è previsto per il Q4 2026 e al momento è disponibile una demo limitata all'era preistorica. Non esistono recensioni né punteggi aggregati. È indicato per chi apprezza l'esplorazione in prima persona unita a temi di viaggio nel tempo e trame ramificate guidate da scelte morali. Chi cerca funzionalità multiplayer o profondità meccanica oltre alla sopravvivenza specifica per epoca e al decision-making potrebbe trovarne l'ambito limitato. Al momento è possibile solo aggiungerlo alla lista dei desideri sugli store digitali in attesa del lancio.