No Exit Protocol è un horror psicologico ambientato nei Backrooms, dove il giocatore si ritrova intrappolato in un labirinto infinito senza alcun ricordo di come ci sia arrivato. L'esperienza ruota attorno all'esplorazione e alla sopravvivenza in spazi familiari ma disorientanti, che si ripetono e si trasformano continuamente. Sviluppato per PC in modalità single-player con supporto al co-op online, il titolo mescola elementi di azione e avventura indie per generare tensione attraverso l'atmosfera e l'incertezza, anziché attraverso scontri diretti.
Gameplay
Si inizia nei corridoi gialli del Livello 0, uno spazio caratterizzato da passaggi monotoni e dalla costante sensazione di essere osservati. Muoversi significa esaminare l'ambiente alla ricerca di un percorso, cercando al tempo stesso di gestire il peso psicologico della ripetizione e dell'isolamento. Per avanzare è necessario individuare le vie che conducono a nuove aree, come il livello successivo con pavimenti in asfalto e muri di cemento. Ogni transizione rende l'ambiente più complesso, introducendo layout sempre più strani e un senso di tensione crescente man mano che l'ignoto si fa più intenso. La sopravvivenza dipende dall'osservazione attenta e dalla perseveranza, con un ciclo di gioco incentrato sul progredire attraverso zone sempre più inquietanti. Il titolo supporta il co-op online, permettendo di esplorare questi spazi insieme ad altri giocatori.
Modalità di gioco
L'esperienza principale è in single-player, con un focus sul progresso individuale attraverso i livelli labirintici senza aiuti esterni. Il co-op online si aggiunge come opzione, consentendo a più giocatori di esplorare e sopravvivere insieme negli stessi ambienti mutevoli. Non risultano modalità con nomi distinti oltre a queste due opzioni di base, mantenendo l'attenzione sull'orrore condiviso dell'ambientazione dei Backrooms.
Livelli e progressione
L'avanzamento segue una struttura lineare ma imprevedibile: superare un'area porta immediatamente al livello successivo. Il Livello 0 pone le basi con i suoi muri gialli ripetitivi e le anomalie sottili. Le zone successive introducono elementi in cemento e asfalto che modificano la percezione sensoriale, pur mantenendo la sensazione generale di intrappolamento. Proseguendo si incontrano ambienti sempre più alieni, mentre la verità sulla situazione resta nascosta. Questo approccio rafforza l'aspetto psicologico, rendendo ogni scoperta provvisoria e potenzialmente pericolosa.
Vale la pena giocarci?
No Exit Protocol è ancora in fase di sviluppo con un'uscita prevista per il 2027, quindi al momento non sono disponibili recensioni né aggiornamenti completi. Le caratteristiche confermate riguardano l'esplorazione in single-player con la possibilità di co-op online all'interno di un framework horror psicologico ispirato ai Backrooms. Chi apprezza la tensione atmosferica, la navigazione labirintica e la graduale scoperta di dettagli inquietanti potrebbe trovare il gioco in linea con le proprie preferenze. L'assenza di enfasi sul combattimento e il focus sulla sopravvivenza attraverso l'osservazione si adatta a chi cerca immersione in spazi liminali piuttosto che sequenze d'azione. La disponibilità dipenderà dal lancio finale, momento in cui il co-op potrebbe ampliare l'attrattiva per gruppi interessati a esperienze condivise nell'horror. Per ora il titolo interessa soprattutto gli appassionati del genere che apprezzano i meccanismi di progressione tra i livelli e il senso di angoscia ambientale descritti.