Lost Ruins è un Metroidvania di sopravvivenza in 2D con visuale laterale ambientato in un mondo sotterraneo ostile, pieno di mostri e trappole. Il giocatore controlla una studentessa che si risveglia senza ricordi e deve farsi strada tra dungeon bui alla ricerca del proprio passato. L'esperienza punta su un'esplorazione attenta, una gestione oculata delle risorse e un combattimento che premia la pianificazione più che l'azione frenetica.
Gameplay
Il combattimento richiede un approccio metodico. Si possono equipaggiare spade, asce e altre armi medievali in due slot, mentre altri due slot sono riservati alla magia. Gli attacchi base si combinano con schivate per cambiare posizione e, in certi casi, è possibile rispedire indietro i proiettili nemici. La magia si ottiene da bacchette, pozioni e pergamene che permettono di bruciare gruppi di nemici, congelare boss sul posto o recuperare vita durante gli scontri. Gli accessori aggiungono un ulteriore livello di personalizzazione: alcuni garantiscono resistenza al fuoco, altri curano il veleno o offrono vantaggi situazionali. Combinando gli accessori giusti si creano strategie su misura per ogni incontro.
L'ambiente stesso diventa un fattore di sopravvivenza. I liquidi infiammabili si accendono vicino alle fiamme e gli incantesimi di ghiaccio possono solidificare l'acqua, creando ostacoli o nuovi passaggi. Queste interazioni spingono a osservare e sperimentare anziché affidarsi solo all'equipaggiamento. La progressione segue la struttura classica del Metroidvania: si torna indietro nelle aree già visitate con nuove abilità e oggetti, gestendo al tempo stesso le risorse limitate per affrontare nemici sempre più duri.
Modalità di gioco
Il cuore del gioco è una campagna single-player incentrata su esplorazione e avanzamento della storia. Esistono più finali, uno dei quali "vero" si sblocca completando il titolo alla difficoltà massima o evitando di aprire qualsiasi forziere. Dopo il primo completamento si sbloccano modalità aggiuntive, tra cui una sfida focalizzata sui boss e almeno una che amplia la narrazione con retroscena inediti. Le opzioni di difficoltà possono essere modificate in qualsiasi momento per adattarsi al livello di abilità o agli obiettivi di replay.
Storia e personaggi
La protagonista senza nome inizia il suo viaggio dopo essere stata soccorsa da Beatrice, una maga potente che funge da guida e figura enigmatica. Beatrice offre aiuto lungo tutto il percorso, ma nasconde i propri scopi. Un mercante goblin compare regolarmente per vendere oggetti e fornire supporto. Alcuni nemici, come i mostri zombie Sora e Mingie, brandiscono glow stick e mostrano un insolito interesse per gli idol della musica pop, conferendo un tocco originale agli scontri. La narrazione ruota attorno alla ricostruzione dell'identità della ragazza e alla scoperta dei segreti sepolti tra le rovine.
Vale la pena giocarci?
Lost Ruins offre un'avventura single-player compatta della durata di circa tre-cinque ore al primo tentativo, con un buon valore di rigiocabilità grazie ai multipli finali e alle modalità sbloccabili. Lo stile grafico in pixel art e l'atmosfera dei dungeon spiccano, mentre l'unione di elementi survival, combattimento strategico e puzzle ambientali attrae gli appassionati di Metroidvania retrò. Il gioco ha ricevuto recensioni positive da chi apprezza un'esperienza metodica e impegnativa, anche se alcuni ritengono il combattimento e la lunghezza limitanti. È ideale per chi cerca un titolo indie d'azione focalizzato su personalizzazione magica ed esplorazione, senza campagne lunghe né multiplayer. Se il ciclo di combattimento e la struttura compatta coincidono con le proprie preferenze, il gioco regala un'esperienza appagante nel suo mondo pericoloso.