Eliza è un visual novel indie per PC che riflette sul rapporto tra intelligenza artificiale e sostegno psicologico. Il gioco segue Evelyn Ishino-Aubrey, tornata al lavoro come operatrice proxy per l'app Eliza dopo un lungo periodo di assenza. Il suo compito consiste nel leggere in tempo reale le risposte generate dall'IA, senza poter aggiungere nulla di personale durante le sedute. La storia si svolge a Seattle e si sviluppa tra ambientazioni urbane illustrate con cura in stile dipinto a mano, presentando i clienti in cerca di aiuto e il team di Skandha, l'azienda che ha creato il programma.
Gameplay
Il gioco procede attraverso scene dialogate: si avanza cliccando sul testo e scegliendo le opzioni disponibili durante le conversazioni. Queste scelte influenzano i rapporti tra i personaggi, ma la trama resta sostanzialmente lineare; solo l'ultima decisione ha un peso reale sul finale. Il giocatore accompagna Evelyn nel riavvicinamento con vecchi conoscenti e nella scoperta di nuovi volti tra gli utenti del servizio. Monologhi interiori e comunicazioni telefoniche arricchiscono il contesto sulla sua storia e sullo sviluppo del programma. L'esperienza si concentra sulla lettura e sulla riflessione, senza meccaniche complesse né gestione di risorse.
Tra una scena e l'altra è possibile giocare a Kabufuda Solitaire, un solitario accessibile dal telefono di Evelyn. Questa variante, basata sul mazzo tradizionale giapponese kabufuda, prevede di abbinare gruppi di quattro carte secondo regole specifiche e richiede un minimo di pianificazione per completare le combinazioni. Le partite offrono una pausa integrata nella routine del personaggio e permettono di regolare il ritmo della lettura.
Modalità di gioco
Eliza è un'esperienza narrativa unica e continua, senza modalità separate né percorsi ramificati. La struttura segue in sequenza i turni di lavoro e le riflessioni personali di Evelyn. L'unica attività distinta è Kabufuda Solitaire, accessibile in vari momenti per interrompere le fasi di lettura più lunghe.
Narrativa e temi
La storia esplora il ruolo della tecnologia nel supporto psicologico e le responsabilità etiche di chi progetta questi sistemi. Il percorso di Evelyn mette in luce il contrasto tra i vantaggi dell'accessibilità e i possibili limiti di un counseling automatizzato. Gli incontri con i clienti mostrano situazioni personali diverse, mentre le interazioni in Skandha rivelano i dibattiti interni sul funzionamento e sull'impatto del programma. Gli sfondi dipinti a mano ritraggono luoghi quotidiani - uffici, mezzi pubblici, caffè - ancorando le discussioni filosofiche alla realtà urbana.
Vale la pena giocarci?
Eliza è adatto a chi cerca un'esperienza narrativa incentrata sullo sviluppo dei personaggi e sui dilemmi etici, piuttosto che su azione o puzzle complessi. La struttura compatta offre una storia completa in un'unica partita, sostenuta da un doppiaggio curato e da uno stile visivo coerente. Chi apprezza i visual novel su temi contemporanei troverà spunti interessanti nelle sedute con i clienti e nell'evoluzione del punto di vista di Evelyn. Il solitario rappresenta una distrazione leggera che non modifica il percorso principale. Il gioco è stato apprezzato per la scrittura e le interpretazioni vocali, risultando una scelta solida per sessioni single-player su PC orientate alla riflessione.