DUCATI - 90th Anniversary è un simulatore di motociclismo uscito nel 2016 dedicato esclusivamente alla gamma Ducati. I giocatori possono scegliere tra 39 modelli distribuiti su sette epoche diverse, dal 125 Gran Sport Marianna del 1954 fino alla 996 guidata da Carl Fogarty. Il gioco propone una guida realistica sia su strade aperte che su circuiti chiusi, integrata da un museo interattivo che racconta l'evoluzione tecnica e agonistica di ogni moto.
Gameplay
Il cuore dell'esperienza consiste nel selezionare una Ducati di una delle sette epoche e portarla sui tracciati disponibili. Il comportamento di ogni modello riflette le sue caratteristiche reali: dalle moto d'epoca con meccanica essenziale alle versioni moderne più potenti. La simulazione premia l'accuratezza nelle staccate ad alta velocità e nei curvoni tecnici. I percorsi comprendono cinque itinerari stradali che attraversano paesaggi differenti e otto circuiti ufficiali riprodotti con fedeltà nella planimetria e nei dislivelli. Tra questi spicca il Misano World Circuit - Marco Simoncelli, particolarmente caro agli appassionati Ducati.
I comandi si concentrano sulla dinamica specifica della moto: inclinazione in curva e gestione della potenza senza l'ausilio di assistenze elettroniche presenti in altri titoli. Il museo è accessibile come area separata in cui consultare schede tecniche, tappe storiche e dettagli progettuali di ogni modello, aggiungendo un livello di approfondimento oltre alla pura guida.
Modalità di gioco
Le attività disponibili sono incentrate su gare in singolo contro l'intelligenza artificiale, con la possibilità di scegliere liberamente epoche e modelli per sessioni di prova o prove a tempo. Il progresso è legato al completamento degli eventi su strade e circuiti. Il supporto multiplayer permette gare online fino a dodici partecipanti che utilizzano lo stesso parco moto e gli stessi tracciati. Il museo rimane sempre accessibile come modalità indipendente, consentendo di consultare le schede senza limiti di tempo né competizione.
Gli eventi riprendono le vittorie storiche del marchio, invitando a ripercorrere i circuiti dove Ducati ha ottenuto risultati significativi. Non sono presenti sistemi di progressione in carriera o eventi stagionali, mantenendo l'attenzione sulla scelta diretta della moto e sul rendimento in pista.
Tracciati e moto
I cinque percorsi stradali attraversano ambienti differenti: passi alpini come lo Stelvio, itinerari costieri come la Costa Azzurra e tratti panoramici del Galles del Nord, ideali per mantenere alte velocità. Gli otto circuiti richiedono maggiore precisione e comprendono layout come Imola, Donington Park, Magny-Cours e Road America, tutti fedeli alla geometria reale per valorizzare il patrimonio racing Ducati.
La varietà di moto spazia dai modelli leggeri degli anni Cinquanta alle unità ad alta potenza dei decenni successivi. È possibile passare liberamente da un'epoca all'altra nella maggior parte delle sessioni, sperimentando l'evoluzione del comportamento in relazione ai progressi tecnici. Questa selezione favorisce il replay offrendo sensazioni di guida distinte senza necessità di sblocchi o acquisti aggiuntivi.
Vale la pena giocarci?
Il titolo è ancora disponibile su PC con le modalità singolo e multiplayer online. Il numero attuale di giocatori è ridotto, coerente con la data di uscita e l'assenza di aggiornamenti o nuovi contenuti. Le recensioni lo definiscono un'espansione focalizzata della serie RIDE, apprezzata per il contenuto specifico Ducati e per il museo, ma criticata per la minore profondità rispetto ai simulatori completi. È indicato per chi cerca una simulazione compatta centrata su un solo costruttore, senza roster estesi né personalizzazioni complesse.
Chi è interessato alla storia delle moto e a gare su pista con modelli Ducati autentici troverà qui il maggior valore. La combinazione di moto di epoche diverse, percorsi stradali e circuiti, più il museo, forma un pacchetto autosufficiente che non richiede server esterni né patch frequenti. I nuovi giocatori devono aspettarsi la presentazione e le meccaniche tipiche di un titolo del 2016, non gli standard odierni del sim racing.