Deadly Dozen è uno sparatutto tattico in prima persona ambientato nella Seconda guerra mondiale, in cui si comanda una squadra di soldati irregolari incaricati di operazioni di infiltrazione dietro le linee nemiche. Gli obiettivi spaziano dal sabotaggio al furto fino all'estrazione, sempre con risorse limitate e abilità specializzate da gestire.
Gameplay
Ogni missione inizia con un briefing in cui si consultano mappe, foto e rapporti d'intelligence prima di scegliere quattro elementi tra i dodici disponibili. Ogni soldato ha una specializzazione precisa-cecchino, artificiere o combattimento ravvicinato-che determina le tattiche praticabili sul campo.
Una volta in azione, la squadra si muove in scenari aperti tra Francia, Nord Africa e Norvegia, dal 1942 al 1945. Gli obiettivi possono essere affrontati in modi diversi, combinando furtività, fuoco di supporto a lunga distanza e veicoli d'epoca guidabili, utili sia per spostamenti rapidi sia per assalti diretti. Il comparto grafico e sonoro trasmette tensione attraverso il realismo del maneggio delle armi e segnali ambientali che invitano a posizionarsi con cura.
La gestione della squadra richiede di tenere conto delle singole capacità e della loro collocazione. Gli abiti fedeli al periodo storico e l'assenza di respawn illimitati o ausili moderni rendono fondamentale adattare la strategia a pattuglie e terreno.
Modalità di gioco
Il titolo è composto esclusivamente da missioni single-player: operazioni autonome che costituiscono l'intera esperienza, senza modalità competitive o cooperative. Ogni incarico propone obiettivi chiari che premiano la pianificazione creativa più che un avanzamento lineare.
Le missioni possono essere ripetute con composizioni diverse della squadra, favorendo la sperimentazione di strategie alternative. La longevità deriva proprio dalla varietà delle condizioni di partenza e dalla flessibilità degli obiettivi, non da contenuti stagionali o modalità aggiuntive.
Ambientazione e atmosfera
La Seconda guerra mondiale fa da sfondo a operazioni ad alto rischio nei territori occupati. La narrazione ruota attorno a soldati condannati che cercano la redenzione con incarichi pericolosi, ma l'attenzione resta concentrata sull'esecuzione tattica piuttosto che su un intreccio esteso. Gli ambienti riproducono l'epoca con dettagli autentici su equipaggiamento e architettura.
Audio ed effetti visivi accentuano la sensazione di vulnerabilità: segnali sonori indicano minacce vicine e particelle evidenziano gli impatti. Il tono complessivo punta al realismo nel coordinamento della squadra e nei rischi legati all'impiego di gruppi ridotti.
Vale la pena giocarci?
Deadly Dozen si rivolge a chi apprezza gli sparatutto tattici classici basati sulla selezione della squadra e su obiettivi da raggiungere con strategie flessibili. La struttura delle missioni lascia libertà d'approccio, ideale per chi preferisce pianificazione e adattamento all'azione frenetica.
Al lancio le recensioni furono contrastanti: apprezzamenti per atmosfera e concept si alternavano a critiche su intelligenza artificiale e rifiniture generali. Il gioco è ancora disponibile su PC per chi cerca un titolo storico del genere. Offre una campagna single-player mirata, senza aggiornamenti o livelli di contenuto aggiuntivi.
È consigliato a chi è interessato a tattiche di squadra nella Seconda guerra mondiale, con specializzazioni dei personaggi e integrazione di veicoli. Chi cerca meccaniche moderne o opzioni multiplayer potrebbe trovarlo datato. Il titolo mantiene il proprio focus grazie a un design deliberato delle missioni, senza espandersi in funzionalità extra.