Battlefield 1 si distingue come uno sparatutto in prima persona che cattura l'intensità dei combattimenti della Prima Guerra Mondiale, unendo multiplayer ricco d'azione a una campagna single-player narrativa. Uscito nel 2016, il titolo punta su battaglie su vasta scala in cui strategia e lavoro di squadra fanno la differenza, immergendo i giocatori in conflitti storici in location globali variegate.
Gameplay
In Battlefield 1, il gameplay ruota intorno al combattimento di fanteria basato sulle classi, con ruoli come Assault, Medic, Support o Scout, ognuno armato di armi e gadget specifici. Le meccaniche includono cariche alla baionetta per gli scontri ravvicinati e un'enfasi sulla coordinazione di squadra per conquistare gli obiettivi. Il controllo dei veicoli aggiunge profondità, permettendo di guidare tank, biplani e navi, mentre la distruzione ambientale consente ai colpi di fuoco di rimodellare il campo di battaglia, aprendo nuovi percorsi o coperture. Effetti atmosferici come nebbia o pioggia alterano visibilità e tattiche, rendendo ogni partita imprevedibile.
Le armi da mischia spaziano da pale a sciabole, e il gioco introduce i Behemoths come dirigibili giganti o treni corazzati che entrano in scena quando una squadra è in svantaggio, ribaltando le sorti. Il gunplay è pesante e soddisfacente, con fucili a otturatore girevole e mitragliatrici d'epoca che premiano la mira precisa anziché il fuoco rapido.
Game Modes
Battlefield 1 propone varie modalità multiplayer per un massimo di 64 giocatori, con enfasi su obiettivi di squadra. In Conquest si catturano e mantengono bandiere su mappe ampie, accumulando punti in base al controllo. La modalità Operations ricrea campagne multistadio, con gli attaccanti che sfondano le linee difensive su mappe collegate, riproducendo offensive storiche.
Altre modalità sono Rush, in cui gli attaccanti piazzano bombe sugli obiettivi mentre i difensori resistono, e Team Deathmatch per scontri diretti focalizzati sulle uccisioni. Domination adatta Conquest a skirmish più ristretti, mentre War Pigeons vede le squadre catturare e liberare piccioni viaggiatori per chiamare artiglieria. Frontlines fonde elementi di Rush e Conquest, con combattimenti su una sequenza lineare di obiettivi.
Fazioni e meccaniche
Il gioco presenta fazioni della Prima Guerra Mondiale come British Empire, German Empire, Ottoman Empire, Austro-Hungarian Empire, Kingdom of Italy, French Republic, Russian Empire e United States. Ogni fazione ha uniformi e voci uniche, ma le meccaniche di base sono identiche per tutti. Kit d'élite come il lanciapalle o la sentinella offrono potenziamenti temporanei con armatura pesante e armi speciali.
I sistemi di progressione sbloccano armi e personalizzazioni in base alle performance in battaglia, con war bonds guadagnati nelle partite. La meccanica di rianimazione dei medic favorisce il gioco di squadra, permettendo di riportare in piedi i compagni caduti per preservare la forza del gruppo.
Ne vale la pena?
Battlefield 1 vanta una community attiva nel 2025, con server che supportano il multiplayer nonostante l'assenza di update dal 2018. I giocatori ne lodano il sound design atmosferico e l'autenticità storica, con un punteggio Metacritic di 89 su 100 per la versione PC secondo le recensioni critiche. Il feedback della community apprezza le battaglie immersive e le mappe varie, pur segnalando a volte squilibri nel dominio dei veicoli.
Per gli amanti degli FPS tattici con ambientazione storica, Battlefield 1 resta un'ottima opzione, specie se preferite il multiplayer su larga scala al single-player. Disponibile all'acquisto standard con server sempre attivi, è accessibile, ma chi cerca update continui potrebbe guardare altrove. In sintesi, il mix di caos e strategia continua a richiamare i veterani.