Ancestors: The Humankind Odyssey è un survival open-world in terza persona che mette il giocatore alla guida di ominidi primitivi durante il Neogene africano. L'esperienza si sviluppa su milioni di anni di evoluzione, guidando un clan tra esplorazione, gestione delle risorse e progresso generazionale in un ambiente preistorico ostile.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno alle esigenze di sopravvivenza e all'interazione con l'ambiente. Occorre mantenere la salute individuando fonti di cibo e acqua e assicurando periodi di riposo per recuperare energia. Gli spostamenti prevedono arrampicate tra le chiome degli alberi e attraversamenti di praterie aperte, con il rischio di cadute o incontri con predatori come grandi felini e coccodrilli.
Un sistema di paura condiziona il comportamento durante le spedizioni in territori sconosciuti. L'esposizione prolungata alle minacce consuma una risorsa simile alla dopamina e può causare isteria se non gestita. Azioni come la creazione di utensili rudimentali o la conquista di nuovi rifugi aiutano a contrastare questo effetto e a proseguire l'avventura.
La gestione del clan aggiunge profondità: si può passare da un membro all'altro, espandere il gruppo con nascite e reclutamenti, e scegliere quali abilità sviluppare, come tecniche di evasione o uso di strumenti. Queste decisioni si trasmettono alle generazioni successive, influenzando le caratteristiche fisiche e cognitive di specie come Ardipithecus e Australopithecus.
Modalità di gioco
Tre modalità strutturano l'esperienza in singolo. First Time Experience propone l'intero arco narrativo con una progressione guidata attraverso le fasi evolutive.
Survivor Mode immerge il giocatore nel mondo fin dall'inizio, enfatizzando l'autonomia e la resistenza. Custom Mode consente di scegliere la zona di partenza e la dimensione del clan tra quelle sbloccate in precedenza, permettendo sessioni personalizzate dopo i primi completamenti.
Queste opzioni offrono approcci diversi agli stessi meccanismi di esplorazione e avanzamento della stirpe, senza modificare il focus single-player.
Esplorazione ed evoluzione
Il mondo aperto presenta biomi distinti, dalle giungle fitte alle savane erbose, ognuno con pericoli specifici come cambiamenti climatici e animali territoriali. L'espansione del territorio avviene attraverso visite ripetute e l'intimidazione efficace delle minacce, rendendo più sicuri i percorsi per il clan.
L'evoluzione si sviluppa su più generazioni: le scoperte e le abilità affinate si trasmettono alla prole. Il giocatore orienta i risultati privilegiando certi attributi rispetto ad altri, determinando capacità di sopravvivenza diverse per gli ominidi successivi, nel periodo compreso tra 10 e 2 milioni di anni fa.
Vale la pena giocarci?
Il titolo si rivolge a chi cerca un'esperienza survival single-player riflessiva, incentrata sull'evoluzione preistorica piuttosto che su azione frenetica o componenti competitive. Le meccaniche premiano l'osservazione paziente e la gestione del clan su lunghi archi temporali.
Le recensioni sottolineano la progressione generazionale e il dettaglio ambientale come punti di forza per chi apprezza avventure non convenzionali. Il gioco è un'esperienza completa e autonoma, senza contenuti stagionali o aggiornamenti live necessari per il gioco principale.
Chi apprezza la gestione delle risorse, l'apprendimento per tentativi in un ambiente ostile e la possibilità di plasmare il futuro attraverso scelte graduali troverà un coinvolgimento costante nei suoi sistemi. Disponibile su PC, offre un accesso immediato a chi è interessato.