Age of Wonders II: The Wizard's Throne è uno strategico a turni con elementi di GDR che unisce la gestione di un impero, l'evoluzione degli eroi e battaglie fantasy su larga scala per PC. Il giocatore interpreta un mago immortale incaricato di riportare l'ordine in un mondo frammentato, combinando esplorazione, ricerca magica e combattimenti tattici.
Gameplay
Il ciclo di gioco si basa sull'espansione del territorio a partire da una Torre del Mago centrale, da cui si canalizzano incantesimi su tutta la mappa. Gli eserciti si spostano su un terreno a esagoni popolato da creature mitiche e luoghi nascosti, conquistando risorse e roccaforti per alimentare la crescita. Gli scontri si svolgono in battaglie tattiche separate, dove posizionamento e abilità delle unità ne determinano l'esito.
Gli eroi guadagnano esperienza e possono equipaggiare artefatti che conferiscono potenti bonus, permettendo di personalizzare i comandanti che accompagnano gli eserciti. Gli alberi di ricerca sbloccano incantesimi in diverse sfere magiche, da effetti di danno diretto a incantesimi globali che modificano il campo di battaglia o l'economia. Il roster di unità si espande tramite reclutamento e potenziamenti, favorendo tattiche combinate che spaziano dalla fanteria alle opzioni aeree e d'assedio.
Modalità di gioco
La campagna per un giocatore offre un'esperienza narrativa in venti scenari che aumentano progressivamente di complessità, introducendo nuove fazioni e minacce. Gli scenari autonomi forniscono ulteriori sfide basate su mappe per il gioco in solitario.
Il multigiocatore supporta fino a otto partecipanti tramite LAN, connessione internet, hot seat e play-by-email. Il sistema a turni simultanei permette a tutti i giocatori di impartire ordini contemporaneamente prima della risoluzione, riducendo i tempi di attesa nelle partite più numerose.
Razze e unità
Dodici razze giocabili offrono stili di gioco e identità visive distinte. Tra le opzioni disponibili ci sono gli elfi, specializzati in arcieria e magia della natura, i frostling adattati ai climi freddi, i draconiani con tratti draconici, i robusti nani, gli agili halfling, gli adattabili umani e i non morti con il loro tema necrotico. Ogni razza dispone di unità e bonus unici che influenzano la composizione dell'esercito e la strategia.
Più di 130 unità individuali popolano il gioco, tra truppe di terra, attaccanti a distanza, equivalenti della cavalleria e macchine specializzate come cannoni a vapore, dirigibili e cavalieri di mammut. Gli eroi sono oltre trenta e fungono da moltiplicatori di forza quando abbinati a più di cento artefatti che modificano le prestazioni in combattimento o concedono effetti di utilità.
Magia e progressione
Sette sfere magiche offrono percorsi di specializzazione che includono aria, fuoco, vita e morte, tra le altre. I maghi ricercano e lanciano incantesimi che vanno dagli incantesimi sul campo di battaglia a rituali che alterano le città e potenti evocazioni. La torre funge sia da centro difensivo sia da condotto per queste abilità, spingendo i giocatori a bilanciare l'espansione con l'infrastruttura magica.
Vale la pena giocarci?
Il titolo è adatto a chi apprezza uno strategico a turni ponderato e stratificato, arricchito da forti elementi di GDR per eroi e maghi. La campagna propone un arco narrativo completo per il giocatore singolo, mentre la varietà di formati multigiocatore supporta sessioni ripetute con amici o avversari online. Il gioco è ancora disponibile sulle piattaforme moderne e funziona su hardware attuali con una configurazione minima, conservando le meccaniche originali senza richiedere aggiornamenti continui o contenuti stagionali. Chi cerca uno strategico fantasy classico che premia pianificazione e sperimentazione troverà che i suoi sistemi reggono bene decenni dopo l'uscita.