Afterplace è un action RPG single-player e un'avventura open world creata dal developer indipendente Evan Kice. Realizzato in stile pixel art retrò, immerge il giocatore in un vasto mondo boschivo ricco di segreti, mostri e personaggi eccentrici. L'esperienza punta sull'esplorazione libera, senza waypoint né indicazioni esplicite, lasciando che sia la curiosità a guidare il progresso lungo percorsi non lineari.
Gameplay
Il cuore del gioco è il combattimento hack and slash in tempo reale, unito a una costante scoperta. Il personaggio si muove con fluidità tra gli alberi, colpendo i nemici con attacchi base e schivando i pattern di creature dai comportamenti unici. Il sistema di combattimento è volutamente essenziale, per mantenere l'attenzione sull'ambiente piuttosto che su combo complesse o menu.
I progressi arrivano tramite potenziamenti delle armi, acquisto di armature e consumabili occasionali che migliorano le statistiche. Il mondo si amplia man mano che sentieri nascosti, labirinti e dungeon emergono in punti imprevisti. I dialoghi con i PNG sono facoltativi e possono influenzare eventi successivi, ma il giocatore è libero di ignorarli e proseguire la propria esplorazione.
I comandi sono semplici e reattivi su PC, supportando tastiera, mouse e gamepad. L'assenza di una mappa dell'overworld spinge a orientarsi con la memoria e i punti di riferimento visivi, restituendo un senso di scala che risulta al tempo stesso intimo ed espansivo. Le sessioni alternano brevi scontri a fasi più lunghe di orientamento e interazione con l'ambiente.
Modalità di gioco
Afterplace è interamente single-player e incentrato sull'esplorazione aperta. Non esistono componenti multiplayer né modalità competitive strutturate. Il design offre un'esperienza coesa in cui ogni partita può variare in base ai percorsi scelti e ai personaggi incontrati.
Le scelte sottili compiute durante il viaggio portano a finali multipli, premiando chi sperimenta con i dialoghi o decide di ignorare certi spunti narrativi. Il ciclo di gioco resta costante: muoversi tra i boschi, affrontare creature, scoprire segreti e decidere quanto approfondire le trame che si presentano.
Esplorazione e segreti
Il bosco nasconde decine di nemici distinti, ognuno con comportamenti e personalità differenti. Labirinti e aree secondarie si rivelano solo allontanandosi dai percorsi evidenti, spesso conducendo a nuovi potenziamenti o frammenti di storia. Sentieri segreti collegano zone lontane o sbloccano luoghi inattesi che, nel contesto, risultano gratificanti.
La libertà del giocatore si estende anche allo stile di combattimento e al ritmo. Alcuni scontri possono essere evitati, altri premiano il posizionamento accurato. Il mondo può essere rivisitato più volte e nuovi dettagli emergono in base alle azioni precedenti, pur mantenendo una struttura interamente progettata a mano e non generata proceduralmente.
Vale la pena giocarci?
Afterplace è ideale per chi apprezza un'esplorazione ponderata in un mondo single-player compatto ma ricco di dettagli. La presentazione retrò e le meccaniche dirette attraggono chi cerca un'alternativa alle avventure moderne fortemente guidate. Il gioco offre circa dieci ore di contenuto mirato, con tempo extra per chi decide di perdersi deliberatamente tra i sentieri.
Su PC ha ricevuto recensioni molto positive: la maggior parte dei giocatori apprezza la scrittura, le interazioni con i personaggi e il senso di scoperta. Lo sviluppo indipendente di Evan Kice è proseguito con aggiornamenti post-lancio che hanno migliorato i controlli e aggiunto il supporto ad altre piattaforme. Chi privilegia l'autonomia del giocatore rispetto alle indicazioni esplicite troverà l'assenza di mappe e marcatori stimolante, non frustrante.
L'esperienza si distingue per l'equilibrio tra umorismo, momenti di quiete e sorprese occasionali che emergono naturalmente dal movimento libero. Si tratta di un titolo indie mirato, da affrontare con pazienza e con la volontà di tracciare un proprio percorso tra i boschi.