99 Spirits è un'avventura indie che fonde combattimenti a turni e puzzle ispirati al folklore giapponese sui Tsukumogami, oggetti che prendono vita dopo cento anni. Il giocatore controlla Hanabusa, una giovane decisa in un Giappone medievale, impegnata a vendicare la madre uccisa dagli spiriti maligni. Il titolo punta sull'identificazione e sulla strategia in battaglia, unendo esplorazione e risoluzione di enigmi in ambienti a griglia.
Gameplay
Il cuore del gioco è un sistema di combattimento in cui bisogna scoprire la vera identità del nemico prima di infliggere danni. Attaccando e difendendosi si caricano gemme su una spada ereditata, sbloccando indizi come lettere o parole descrittive legate alla forma originaria dello spirito. Indovinare il nome permette di affrontare il nemico in pieno, mentre un errore provoca un contrattacco e azzera la carica. Gli spiriti catturati diventano strumenti sia per il combattimento sia per i puzzle ambientali, introducendo gestione delle risorse e soluzioni creative durante l'esplorazione.
Fuori dagli scontri ci si muove su mappe a griglia per trovare oggetti, recuperare salute e fame e riparare la spada con i materiali raccolti. Il sistema invita a catturare più volte gli stessi spiriti per ampliare il proprio arsenale di abilità e superare sfide sempre più complesse, integrando i puzzle direttamente nel framework RPG senza fasi separate.
Modalità di gioco
L'esperienza si svolge in una campagna single-player con progressione lineare e possibilità di variazione. Esplorazione e combattimenti influenzano le scelte narrative, che determinano uno dei possibili finali in base alle azioni accumulate. Non esistono modalità competitive o cooperative: tutto ruota sulla scoperta personale e sulla padronanza del sistema di identificazione.
Rivisitare le aree o provare catture diverse permette di scoprire percorsi e conclusioni alternative, aumentando il valore di rigiocabilità all'interno della stessa struttura. Il progetto privilegia la profondità dei sistemi principali rispetto a un'ampia varietà di modalità.
Storia e personaggi
Hanabusa inizia la sua missione dopo una tragedia e incontra presto una volpe bianca al servizio di un dio della montagna, che le offre guida e la capacità di vedere gli spiriti. Un misterioso individuo legato al suo passato interrompe il viaggio spezzando la spada, spingendola a cercare restaurazione e verità. L'interazione con decine di personaggi unici arricchisce l'avventura, svelando un mondo ispirato al Giappone feudale popolato da oltre cento spiriti distinti.
La narrazione intreccia vendetta personale ed elementi folkloristici, in cui oggetti quotidiani diventano avversari o alleati. Le decisioni del giocatore in momenti chiave modificano il risultato, premiando l'attenzione e la sperimentazione con il sistema di cattura.
Vale la pena giocarci?
Chi apprezza gli RPG basati sui puzzle con temi folkloristici troverà coinvolgenti i combattimenti incentrati sull'identificazione e l'integrazione delle abilità lungo tutta la campagna. Il gioco offre doppiaggio in inglese e giapponese, oltre alla versione originale giapponese come voce separata nella libreria, ampliando le opzioni linguistiche. Su Steam le recensioni lo definiscono «prevalentemente positivo», lodando la freschezza dei meccanismi e l'atmosfera per il pubblico giusto.
Il titolo è disponibile su PC senza aggiornamenti stagionali o contenuti aggiuntivi, essendo completo fin dal lancio. Si adatta a chi apprezza la navigazione a griglia e il tentativo-ed-errore in combattimento più che l'azione frenetica. La combinazione di rami narrativi e gestione degli spiriti offre un buon spessore per un'esperienza single-player indie mirata.