Command:MO - Fail Safe è un simulatore di comando che mette il giocatore alla guida di forze navali e aeree durante una crisi della Guerra Fredda nel 1965. Tutto ha inizio con l'atterraggio di emergenza di uno Yak-27 sovietico sulle isole Svalbard, dopo un volo segreto sopra le basi NATO in Groenlandia. L'incidente innesca un confronto ad alto rischio: la NATO mobilita le proprie unità mentre il Patto di Varsavia cerca di recuperare i resti dell'aereo. Il gioco si concentra sulle operazioni aeree e navali, con i comandanti che dirigono gruppi da battaglia di entrambe le parti in una campagna che può arrivare fino agli attacchi nucleari.
Gameplay
Il giocatore impartisce ordini a flotte e squadriglie su mare e cielo. Gli scontri coinvolgono velivoli di epoche diverse, dai vecchi aerei a elica ai primi jet fino ai caccia supersonici e ai missili terra-aria. In mare si affrontano portaerei, incrociatori e sommergibili in un contesto in cui i missili antinave stanno emergendo, ma l'artiglieria tradizionale mantiene ancora un ruolo importante. Le decisioni riguardano rilevamento, ingaggio e coordinamento delle forze in scenari in tempo reale, dove posizionamento, uso dei sensori e tempistica degli attacchi fanno la differenza.
La simulazione mette in luce il passaggio a una guerra in cui la tecnologia missilistica inizia a influenzare le tattiche senza sostituire del tutto i metodi consolidati. I comandanti gestiscono azioni offensive e difensive, come la protezione di convogli o l'intercettazione di aerei nemici, tenendo conto delle reali capacità di velivoli come l'F-86 Sabre o il MiG-15 e di navi come la HMS Victorious o i sommergibili classe November. La possibilità di autorizzare armi nucleari aggiunge un livello di rischio strategico capace di cambiare radicalmente l'esito delle missioni.
Modalità di gioco
L'esperienza principale è una campagna di 12 missioni. Ogni scenario varia per ampiezza e obiettivi: si va da grandi scontri tra flotte fino a operazioni specialistiche come cacce ai sommergibili, incursioni di motosiluranti e scorte convogli. Il giocatore alterna tra forze NATO e sovietiche, vivendo il conflitto da entrambe le prospettive. Le missioni portano progressivamente verso l'eventualità di un'escalation nucleare, con risultati che dipendono da come vengono impiegati i mezzi aerei e navali disponibili.
Equipaggiamento e dottrina
Le unità rispecchiano il panorama tecnologico della metà degli anni Sessanta, mescolando navi della Seconda guerra mondiale a progetti più recenti. Caccia come l'F-104 Starfighter e il MiG-21 si affrontano in duelli aerei mentre i bombardieri cercano di penetrare le difese protette da missili terra-aria. In mare compaiono incrociatori classe Sverdlov e i primi sommergibili nucleari, a sottolineare il passaggio verso unità armate di missili. Il gioco esplora se i missili antinave emergenti avrebbero prevalso sull'artiglieria convenzionale nelle battaglie navali.
Vale la pena giocarci?
Il titolo è pensato per chi cerca simulazioni di comando dettagliate sulle operazioni navali e aeree della Guerra Fredda. La struttura a campagna offre un arco narrativo compatto con missioni di tipo diverso che mettono alla prova aspetti distinti della gestione delle forze. Chi conosce già Command: Modern Operations troverà che l'ambientazione del 1965 amplia la rosa di equipaggiamenti e considerazioni tattiche senza richiedere acquisti aggiuntivi oltre al gioco base. La community apprezza il mix storico dei mezzi e la tensione legata alle decisioni nucleari, pur richiedendo pazienza con i sistemi di simulazione. Offre un'esperienza autonoma a chi è interessato a ipotetici scontri tra superpotenze negli anni Sessanta, sia in mare che in cielo.