Zombie Army 4: Dead War è uno sparatutto cooperativo ambientato in un'Europa degli anni '40 alternativa invasa dai non morti. I giocatori vestono i panni della Survivor Brigade per affrontare zombie nazisti e orrori occulti in una campagna che attraversa più nazioni e introduce nuove minacce rispetto ai capitoli precedenti.
Gameplay
Il cuore dell'esperienza è uno shooting in terza persona incentrato su balistica precisa e smembramento. Le armi restituiscono un feedback gratificante grazie alla penetrazione dei proiettili e all'asportazione degli arti, permettendo di immobilizzare i nemici prima di eliminarli. La classica X-ray kill camera mostra in slow-motion i colpi decisivi, rivelando i danni interni mentre proiettili ed esplosivi attraversano ossa e organi.
Quando le orde si avvicinano, entrano in gioco le opzioni da mischia: è possibile spalancare i gruppi, calpestare i nemici a terra ed eseguire esecuzioni che ripristinano la salute. Ai banchi da lavoro sparsi per i livelli si possono personalizzare le armi con potenziamenti elementali (fuoco, fulmine o effetti divini), trasformando fucili d'assalto in armi elettriche o pistole baionetta con attacchi infuocati.
Il sistema di progressione premia la costanza: salendo di livello si sbloccano abilità che supportano stili di gioco diversi, come l'assorbimento danni per i compagni o torrette portatili. Risorse limitate, come i singoli kit medici, spingono a posizionarsi con attenzione e a recuperare oggetti, mentre barili esplosivi e altri elementi ambientali aggiungono tatticità agli scontri contro nemici vari: élite corazzati, demoni d'ombra e kamikaze esplosivi.
Modalità di gioco
La campagna principale offre un'esperienza narrativa per uno a quattro giocatori. Le missioni si svolgono in ambienti ampi e dettagliati, dai canali pieni di cadaveri allo zoo invaso dagli zombie, alternando spostamenti, difese e scontri contro minacce imponenti come i tank zombie.
Horde Mode propone una sopravvivenza infinita: i giocatori devono difendere posizioni contro ondate crescenti. L'area giocabile si espande man mano che le ondate avanzano, aumentando spazio e difficoltà e mettendo alla prova gestione delle risorse e coordinamento. Entrambe le modalità supportano il gioco in solitaria o in gruppo, con la progressione del personaggio che si conserva tra una e l'altra.
Contenuti stagionali aggiuntivi arricchiscono l'esperienza con nuove trame: la campagna Hell Cult esplora il tema occulto in tre parti, mentre Death From Above introduce minacce aeree, strutture di missione inedite e nuovi personaggi e armi.
Varietà nemici e profondità di combattimento
Gli avversari vanno dai classici zombie a passo lento a unità specializzate che richiedono tattiche mirate. Le élite corazzate vanno affrontate con fuoco concentrato o aggiramenti, i demoni d'ombra introducono elementi stealth e i generali suicidi impongono reazioni rapide per evitare esplosioni a catena. Queste differenze evitano che il combattimento diventi ripetitivo nonostante l'alto numero di nemici.
Le serie di uccisioni prolungate moltiplicano il punteggio, premiando un'aggressività controllata. Trappole come fili elettrificati o granate-esca offrono opzioni di controllo della folla che si integrano allo sparo e alla mischia.
Vale la pena giocarci?
Chi apprezza gli sparatutto cooperativi incentrati su meccaniche di tiro solide e feedback splatter troverà divertimento costante nella campagna e in Horde Mode. Il titolo supporta sia sessioni in solitaria sia in gruppo senza richiedere connessione online costante per i contenuti principali.
La critica evidenzia la soddisfazione del gunplay e della sopravvivenza contro le orde come punti di forza, pur riconoscendo che la struttura segue schemi classici del genere. I contenuti stagionali in arrivo offrono nuove campagne e meccaniche per chi cerca un'esperienza più lunga oltre alla storia base.
Il gioco si adatta ai fan dello shooting ponderato e dei sistemi di progressione che amano ambientazioni horror in un'ucronia storica. Chi preferisce arene frenetiche o narrazioni single-player estese potrebbe trovarne il ritmo meno adatto, ma le meccaniche collaudate garantiscono un intrattenimento affidabile per il pubblico di riferimento.