Tomb Raider: Legacy of Atlantis è un action-adventure single-player in arrivo che ripropone in chiave moderna il Tomb Raider originale del 1996. Il giocatore veste i panni di Lara Croft in una campagna incentrata su esplorazione, risoluzione di enigmi e sopravvivenza, ambientata in scenari molto diversi tra loro. Il titolo uscirà su PlayStation 5 e altre piattaforme a febbraio 2027, realizzato con Unreal Engine 5 per offrire un aspetto grafico rinnovato senza rinunciare all'atmosfera del classico.
Gameplay
Il cuore dell'esperienza ruota attorno al controllo di Lara mentre esplora terreni ostili e antiche rovine. Gli spostamenti richiedono platform precisi e un'agilità atletica per muoversi tra giungle, ruderi, deserti e isole. Gli enigmi ambientali, basati su trappole e meccanismi, vanno risolti osservando con attenzione e scegliendo il momento giusto per agire. I combattimenti si verificano contro la fauna ostile e si risolvono combinando schivate e attacchi diretti con gli strumenti e le armi a disposizione. La gestione delle risorse e la scelta del percorso giusto aumentano la tensione nelle sequenze più lunghe. Il design punta sulle capacità del giocatore, sia fisiche che logiche, senza ricorrere ad aiuti esterni.
Modalità di gioco
Il gioco è disponibile esclusivamente in modalità single-player. Al momento non sono previste componenti multiplayer né altre modalità. L'intera avventura si sviluppa come una campagna lineare che accompagna Lara attraverso luoghi collegati tra loro, lasciando però una certa libertà nell'approccio agli obiettivi all'interno di ogni area. Questa struttura mantiene l'attenzione sulla progressione narrativa e sulla scoperta individuale, senza elementi competitivi o cooperativi.
Trama e ambientazione
Lara è alla ricerca dei frammenti dello Scion, un potente manufatto legato a civiltà perdute. Il viaggio attraversa le giungle del Perù, le rovine dell'antica Grecia, i deserti egiziani e un'isola mediterranea avvolta nel mito. Ogni regione presenta pericoli ambientali e rompicapo architettonici differenti, tutti legati alla ricerca dell'artefatto. La narrazione amplia le basi del gioco originale con maggiori dettagli sul manufatto e sulle motivazioni di Lara, conservando però il senso di isolamento e scoperta che caratterizzava l'edizione del 1996.
Vale la pena giocarci?
Chi apprezza gli action-adventure classici con un forte accento su esplorazione e puzzle troverà qui il maggiore interesse. La campagna single-player offre un'esperienza autonoma costruita sulle abilità di Lara, presentata con un aspetto visivo rinnovato. Poiché il gioco non è ancora uscito, non sono disponibili recensioni definitive, ma le meccaniche confermate restano fedeli ai punti di forza del Tomb Raider originale, aggiornati per l'hardware moderno. Esistono incentivi al pre-ordine per chi desidera accedere in anticipo ad alcuni oggetti, anche se il gioco base rimane l'attrattiva principale. Chi cerca un'avventura concentrata sulla storia, senza distrazioni multiplayer, può prenderlo in considerazione al momento del lancio.