The Relic: First Guardian è un action RPG ambientato nel mondo in rovina di Arsiltus. Il giocatore interpreta l'ultimo guardiano, incaricato di recuperare potenti reliquie per restituire prosperità a una terra caduta nell'oscurità dopo la distruzione di un grande artefatto.
Gameplay
Il sistema di progressione ruota attorno alla raccolta di reliquie che agiscono come rune, ognuna delle quali conferisce uno tra oltre 70 effetti passivi diversi. Questi modificano il comportamento delle abilità, cambiano il ritmo del combattimento e favoriscono determinati stili con le armi, permettendo di personalizzare il guardiano attraverso equipaggiamenti strategici anziché con un classico sistema di livelli.
Il combattimento offre grande libertà offensiva, mentre la stamina è riservata esclusivamente alla difesa e alle schivate. Le abilità sono governate da timer di ricarica invece che da risorse, creando un flusso che premia l'adattamento al proprio ritmo e la fluidità degli attacchi. Cinque tipi di armi si combinano con dodici alberi di abilità, dando vita a stili di gioco personalizzati legati ai temi emotivi legati alla storia di ogni arma.
L'equipaggiamento segue una struttura unica: ogni arma e armatura esiste una sola volta nel mondo. Ottenere un oggetto significa ereditarne la storia specifica, come una lama appartenuta a un cavaliere che ha difeso centinaia di persone o uno scudo legato a un antico giuramento familiare. Questo approccio trasforma il loot in artefatti narrativi che arricchiscono l'esperienza di combattimento.
Game Modes
L'esperienza si sviluppa come una campagna single-player incentrata sull'esplorazione di un vasto paesaggio fantasy e sugli scontri diretti con nemici impegnativi. Non sono previsti modalità multiplayer o competitive, mantenendo il focus sulla progressione personale attraverso la raccolta di reliquie e gli scontri con i boss.
I combattimenti contro i boss rappresentano un pilastro centrale, con fino a ottanta incontri distinti, ognuno con una tragica storia alle spalle. Molti derivano da esseri umani comuni trasformati dalla fame, dalle maledizioni o da identità perdute, che spesso li portano a rivoltarsi contro i propri simili. Sconfiggerli permette di ottenere le loro storie uniche e di dare pace alle anime rimaste intrappolate in un mondo ispirato al folklore asiatico.
Story and World
Arsiltus prosperava prima che la distruzione della grande reliquia lo trasformasse in un territorio apocalittico avvolto nel silenzio e nei sussurri di emozioni passate. Le reliquie racchiudono frammenti di ricordi, promesse, paure e amori di chi è vissuto prima, e il giocatore deve trovarle e utilizzarle per guidare il mondo verso la rinascita. La narrazione si sviluppa attraverso questi elementi raccolti e gli incontri che rivelano singole tragedie.
Lo stile visivo e la direzione artistica valorizzano un'estetica distintiva che sostiene sequenze di combattimento fluide e intense contro mostri in ambientazioni avvolte da nebbia, venti notturni e oscurità persistente. Il mondo fonde l'avventura fantasy con temi di resistenza e di una speranza silenziosa in un paesaggio di rovine.
Is It Worth Playing?
Le anteprime mettono in risalto un combattimento elegante, boss dal design tragico e un mondo coeso che si distingue per chi apprezza gli action RPG con personalizzazione profonda e sfide impegnative. Il sistema delle reliquie e l'equipaggiamento unico incoraggiano la sperimentazione con le build, mentre l'attenzione alle storie dei boss aggiunge peso emotivo alla progressione. Il gioco uscirà il 31 luglio 2026 su PS5 e chi cerca un ritmo di combattimento riflessivo, una raccolta di artefatti originale e un'atmosfera dark fantasy senza i classici meccanismi di livellamento troverà il maggior allineamento con i suoi sistemi. Le prime impressioni lo indicano come un titolo promettente per chi cerca un approccio fresco alle avventure incentrate sui guardiani in un mondo di rovine ispirato al folklore.