The Last Color è un gioco d'azione survival multiplayer per PC in cui i giocatori uniscono le forze per affrontare ondate di nemici distinti per colore. La sfida principale consiste nel sopravvivere a una serie crescente di scontri che, a ogni ondata, introducono nuove tonalità nemiche, fino a raggiungere l'obiettivo estremo della wave 16.777.216. L'esperienza è pensata per la cooperazione, con enfasi su resistenza, gestione delle risorse e upgrade strategici di fronte a minacce sempre più intense.
Gameplay
Durante i combattimenti si raccolgono monete che alzano il livello condiviso della squadra. A ogni salita di livello si sceglie tra tre carte di potenziamento, che possono sbloccare nuove armi, migliorare abilità passive o concedere skill attive. Queste scelte permettono combinazioni diverse per adattarsi alle ondate nemiche sempre più difficili. Il sistema di progressione premia il lavoro di squadra: gli upgrade valgono per tutto il gruppo e spingono i giocatori a coordinarsi per gestire orde più numerose e varianti nemiche più pericolose man mano che i colori avanzano.
Il combattimento si basa su nemici legati al colore, che aumentano in numero e complessità nel tempo. Le prime ondate mettono alla prova le abilità base di sopravvivenza, mentre le fasi successive richiedono un uso efficiente degli upgrade combinati per gestire il caos. Il meccanismo di livellamento condiviso mantiene tutti i partecipanti concentrati sul successo collettivo anziché sui punteggi individuali, favorendo sessioni ripetute in cui scelte di carte diverse generano strategie distinte.
Modalità di gioco
L'esperienza principale ruota attorno alla sopravvivenza a ondate in multiplayer, con l'obiettivo di avanzare attraverso l'introduzione sequenziale dei colori fino all'ondata finale. Il supporto al co-op permette a gruppi di affrontare insieme la difficoltà crescente, grazie a meccaniche incentrate su risorse e potenziamenti condivisi. Sono disponibili anche opzioni single-player, LAN co-op e LAN PvP, offrendo flessibilità per diverse dimensioni di gruppo o varianti competitive all'interno dello stesso sistema di sopravvivenza.
La progressione è direttamente legata alla struttura delle ondate e non prevede modalità separate con nomi propri oltre al ciclo principale di survival. Il design mantiene l'attenzione su resistenza e adattamento: ogni nuovo colore introduce comportamenti nemici unici che richiedono di affinare in tempo reale il percorso degli upgrade.
Progressione e potenziamenti
Le monete ottenute dai nemici sconfitti alimentano gli aumenti di livello del team, attivando la selezione degli upgrade a intervalli regolari. Il sistema a tre carte incoraggia la sperimentazione, permettendo di sbloccare armi, rafforzare difese tramite passive o accedere ad abilità attive situazionali. Nel corso di molte ondate questi strati si accumulano, creando sinergie potenti in grado di contrastare la densità e la varietà nemica crescente.
Il sistema premia la costanza e la comunicazione: le combinazioni efficaci emergono da tentativi ed errori tra una sessione e l'altra. L'obiettivo a lungo termine della wave 16.777.216 sottolinea la natura grind-oriented dell'esperienza, dove i guadagni incrementali di potenza diventano indispensabili per spingersi oltre nella sequenza dei colori.
Vale la pena giocarci?
The Last Color è ancora in fase pre-release, con una pagina "coming soon" e nessuna recensione disponibile. Il suo fascino risiede nel ciclo survival semplice ma impegnativo, costruito attorno alle ondate a tema colore e agli upgrade basati su carte in un contesto co-op. Chi apprezza i giochi d'azione cooperativi con una progressione profonda attraverso run ripetute può trovare coinvolgenti il livellamento condiviso e le scelte di potenziamento per sessioni prolungate.
Chi cerca un accesso immediato deve tener conto dell'attuale indisponibilità, mentre le meccaniche descritte lasciano intravedere un buon potenziale di rigiocabilità una volta lanciato. L'enfasi sulla cooperazione di squadra e sull'adattamento a minacce in escalation lo rende adatto a un pubblico abituato ai formati wave-survival che privilegiano la resistenza rispetto a narrazione o esplorazione.