Il 31° Studente è un'avventura horror psicologico in prima persona ambientata in un liceo giapponese deserto. Il giocatore torna nell'istituto per digitalizzare gli archivi del festival culturale e, tra registri contrastanti e oggetti personali, rintraccia le tracce di uno studente scomparso. L'esperienza si concentra su indagine e scoperta, senza elementi action, privilegiando atmosfera, memoria inaffidabile e le conseguenze dell'esclusione.
Gameplay
Il cuore del gioco è l'esplorazione di un ambiente scolastico semi-aperto, dove gli indizi possono essere seguiti in ordine variabile. Il giocatore esamina documenti, fotografie e registrazioni audio spesso in contraddizione tra loro, che svelano dettagli su una studentessa di nome Aoi Mizushima. Gli enigmi attingono direttamente alla storia della scuola e richiedono di individuare incongruenze in registri presenze, foto di classe e registrazioni conservate.
La scuola cambia aspetto con il passare del tempo: al calare della sera si modificano luci, condizioni meteo e suoni ambientali, mentre si verificano piccoli eventi inspiegabili, come una sedia che si sposta quando non la si osserva o passi che proseguono dopo che il giocatore si è fermato. Questi dettagli aumentano la tensione nei ritorni in zone già visitate. Contenuti opzionali e incontri fuori dal percorso principale invitano a perlustrare con attenzione e a ripetere i tragitti. I comandi supportano tastiera e mouse o gamepad su PC, con compatibilità opzionale per visori OpenXR e controller di movimento in modalità VR.
Modalità di gioco
Il titolo propone un'esperienza single-player incentrata sull'indagine, senza combattimenti né multiplayer. Il progresso segue una struttura narrativa basata sulla raccolta di prove e sulla risoluzione di enigmi, con la libertà di affrontare gli indizi in sequenze diverse. Rigiocare le sezioni sblocca contenuti opzionali che possono influenzare il finale. Tre finali distinti dipendono dalle prove conservate, dalle scoperte effettuate e dalle scelte compiute durante la notte.
Il trascorrere del tempo e i cambiamenti ambientali creano uno sfondo dinamico che incide su orientamento e percezione, trasformando l'esplorazione in un processo sempre più incerto. Non sono previste modalità di difficoltà né varianti aggiuntive: l'attenzione resta sull'atmosfera e sulle diramazioni narrative generate dalle decisioni del giocatore.
Trama e ambientazione
La narrazione emerge dai materiali d'archivio di un antico festival culturale del liceo. Sui registri di classe figurano trenta nomi, ma in aula ci sono trentuno banchi. Una foto della classe 2-3 reca una nota manoscritta che il giocatore non ricorda di aver scritto: «Questa volta non tralasciare la risposta». Una vecchia registrazione cattura un respiro dopo l'appello dell'ultimo nome, mentre altri documenti smentiscono l'elenco presenze.
Questi indizi conducono a una studentessa la cui esistenza è stata deliberatamente cancellata. Man mano che emergono informazioni su Aoi Mizushima, la fiducia nelle prove materiali e nei ricordi del giocatore si incrina. I corridoi e le aule vuote costituiscono lo scenario principale, dove gli eventi passati continuano a manifestarsi attraverso documenti alterati e tracce residue.
Vale la pena giocarci?
Il 31° Studente è adatto a chi cerca un horror psicologico riflessivo, guidato dall'atmosfera e incentrato su indagine e interpretazione piuttosto che su combattimenti o azione frenetica. La struttura semi-aperta e i contenuti opzionali premiano l'esplorazione accurata e i passaggi multipli, mentre i tre finali offrono un reale valore rigiocabile legato a scoperte e scelte. L'insieme di esame documentale, mutamenti ambientali e contraddizioni narrative crea un'esperienza mirata per chi apprezza storie su memoria, esclusione e testimonianza. La disponibilità su PC con supporto VR opzionale amplia le possibilità per stili di gioco diversi.